Stato Islamico-Al Qaeda, i nuovi equilibri del jihadismo sunnita

Quali sono le differenze, le alleanze e gli obiettivi dei due gruppi che lottano per la supremazia dell’Islam sunnita

Le morti in diretta dei giornalisti in diretta di James Foley e Steven Sotloff hanno eclissato un altro video con il quale, la scorsa settimana, Ayman Al-Zawahiri ha chiamato a raccolta i musulmani dell’Asia meridionale, affinché alzino “la bandiera della jihad”.

Lo Stato Islamico e Al Qaeda sono le due facce del jihadismo sunnita, ma le differenze fra i due gruppi sono molte e le ultime mosse del gruppo storico che fu di Osama Bin Laden sembrano evidenziare la volontà, da parte del suo successore Al-Zawahiri, di recuperare il terreno perso nei confronti della formazione guidata da Abu Bakr al-Baghdadi.

La posta in palio è alta. Come abbiamo accennato in un post di alcuni giorni fa, persa la partita in Medio Oriente, intimorita dai militanti pakistani dello Stato Islamico che stanno cercando di fare proseliti in aree tradizionalmente qaediste (i dintorni di Peshawar, per esempio), la “rete” di Al-Zawahiri guarda a paesi in cui l’islam ha enormi potenzialità dal punto di vista demografico.

Il bacino potenziale di jihadisti in Asia è enorme, tanto che, secondo uno studio del Pew Forum on Religion and Public Life, si stima che nel 2030 crescerà del doppio rispetto al resto degli abitanti del pianeta. Si presume che in quella data più di 6 musulmani su 10 abiteranno nell’Asia Pacifica e che il Pakistan supererà l’Indonesia come nazione con il maggior numero di musulmani.

Abu Bakr Al Baghdadi

Stato Islamico-Al Qaeda: le differenze

Le due principali organizzazioni jihadiste in lotta per la supremazia sulla scacchiera asiatica si differenziano sia sostanzialmente che formalmente.

Se la strategia di Al Qaeda continua a essere di matrice terroristica, quella dell’Is si sviluppa come militare: lo Stato Islamico è un esercito che lotta sul campo e a viso aperto per il governo della regione. Quest’ultimo ha una logistica e strategie professionali. La base dei militari che lottano per l’affermazione del Califfato è costituita da ex membri del partito Baath iracheno, emarginati nei tre anni di governo sciita a Baghdad e desiderosi di tornare a essere la classe dirigente del Paese, come ai tempi di Saddam Hussein.

Il collante di Al Qaeda è l’ideologia, ma non c’è un suo radicamento visibile con il territorio, inoltre la sua dirigenza e la sua comunicazione sono vecchie. Ai video sgranati e amatoriali di Al-Zawahiri fanno da controcanto quelli in Hd con tanto di elaborazioni grafiche dello Stato Islamico. Si tratta di un linguaggio che attrae i giovani e, attraverso i social network, si propaga su scala globale. In Europa, in Cina, negli Stati Uniti.

(FILES) -- A TV grab from the Qatar-base

Stato Islamico-Al Qaeda: le reti e le alleanze

Entrambi appartenenti all’Islam sunnita Al Qaeda e Is possono contare su una fitta rete di alleanze. La fedeltà dei gruppi jihadisti all’una o all’altra parte dipendono dalle decisioni dei singoli leader. Alla morte di un leader, il suo successore può decidere di cambiare “bandiera”. Proprio quello che è successo con l’Isil, nato dopo una sconfessione operata da Al-Zawahiri.

Attualmente i principali gruppi appartenenti alla galassia di Al Qaeda sono Al Qaeda nella Penisola Araba (AQAP, in Yemen), Al Qaeda nel Maghreb Islamico (AQIM, nel Nord Africa), Al-Shabab (Somalia), Jabhat Al-Nusra (Siria, alleato di Is nella lotta contro il regime di Assad), le formazioni talebane che rispondono al Mullah Omar (Afghanistan e Pakistan).

Per quanto riguarda gli affiliati allo Stato Islamico, la mappa sembra essere ancora più estesa: Jemaah Islamiyah (Indonesia), gli scissionisti di Abu Sayyaf (o al-Harakat al-Islamiyya, nelle Filippine), Ansar Bayt al-Maqdis (ABM, in Egitto), Boko Haram (Nigeria, dove il leader Abubakar Shekau farnetica di un Califfato indipendente).

Al di fuori di queste due grandi forze ci sono forze indipendenti come Ansar al-Sharia che non chiariscono la propria posizione, pur avendo dichiarato l’intenzione di voler istituire un califfato indipendente fra Libia e Tunisia.

IRAQ-UNREST-MOSUL

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