Le pagelle del lunedì

Walter Veltroni: disastroso. Voto – 9. Il segretario del Pd Veltroni sembra davvero aver perso la bussola. In ordine di apparizione: ha voluto far cadere il governo Prodi per lanciare il Pd a “vocazione maggioritaria”; ha seguito il Cavaliere sulla linea del bipolarismo-bipartitismo che alle elezioni ha riportato le destre al governo e ha dato l’Italia in mano a Berlusconi: ha cancellato la sinistra e fatto piazza pulita di tutti gli alleati; in meno di sei mesi ha ribaltato la strategia del partito (dall’inciucio alla lotta dura); ha poi rotto anche con Di Pietro: va in Piazza il 25 ottobre con metà partito contrario; ha lasciato il Pd senza identità e senza organizzazione; gioca con Obama e la sua Tv; non dice niente sul caos delle candidature (vedi Bologna e Firenze). Uolter, avanti così! L’esonero è vicino. Dopo le amministrative o dopo le europee?

Francesco Rutelli: marziano. Voto – 9. Un marziano è sbarcato sulla Terra. E’ l’ex sindaco di Roma, ex capo della Margherita, ex vice premier, ex ministro, ex radicale, oggi presidente di un qualcosa che nessuno sa cos’è, uno dei due costruttori del Partito democratico, ecc. ecc. Francesco Rutelli che dice: “Mi aspetto una rifondazione del Pd. La capacità di dire agli italiani: questa è la destra e questi siamo noi. Ho investito su Veltroni e mi aspetto che sabato prossimo non abbia intorno soltanto tante persone, ma faccia anche un grande discorso di avvenire”. Il “bello guaglione” non si è ancora ripreso dalla debacle delle ultime elezioni capitoline, “bruciato” da Alemanno. La Margherita era solo il partito delle tessere, delle poltrone, dei vice. Ora nel Pd, Francesco sta in fondo, vicino l’uscita di sicurezza. Con la valigia in mano.

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