Padova, i 32 divieti del sindaco leghista Bitonci

Divieti contro ambulanti e mendicanti, ma anche contro gli studenti universitari

Padova è già stata ribattezzata "la città dei divieti" dopo la delibera in cui il neo sindaco, l'ex capogruppo della Lega Nord al Senato Massimo Bitonci, è riuscito a inanellare ben 32 divieti. Alcuni anche ragionevoli, altri decisamente provocatori, nel complesso un elenco di cose che non sarà più possibile fare nel capoluogo veneto che ha già creato diverse ironie e una manifestazione di piazza questa mattina a Padova.

Ma vediamoli un po' questi divieti. I principali riguardano la tutela dell'ordine pubblico e il divieto di mettere in atto azioni lesive del decoro, ma il linguaggio utilizzato nell'ordinanza fa obiettivamente sorridere. Come "è vietato utilizzare in modo improprio le panchine". Il divieto vuole scoraggiare l'abitudine di molti vagabondi di sdraiarsi e dormire sulle panchine, ma l'enunciazione del divieto fa sorgere diversi dubbi su quali siano gli usi "propri" delle panchine.

"È vietato soddisfare le esigenze fisiologiche fuori dai luoghi destinati allo scopo".

Questo è un divieto che forse non era neanche necessario ribadire, visto che esistono già leggi e direttive al riguardo. D'altro canto, però, l'espressione "esigenze fisiologiche", volendo applicarla alla lettera, può riguardare anche starnuti, tosse o sbadigli.

"È vietato bagnarsi o nuotare fuori dai luoghi destinati allo scopo"

Anche qui l'intento è impedire di fare il bagno nelle fontane pubbliche, ma come non sorridere all'immagine di un passante che nuota in una pozzanghera particolarmente grande?

È vietato fissare o appoggiare bici o motorini agli arredi urbani, agli alberi, ai pali, ai monumenti e a altri manufatti pubblici non destinati allo scopo

Quindi, o Padova si doterà di un numero notevole di rastrelliere, oppure diventerà la meta preferita dai ladri di biciclette.

I proprietari di fabbricati o di costruzioni disabitate devono porre in atto le misure necessario ad impedire ogni forma di invasioni o di occupazione

Si aprono posizioni lavorative per aspiranti vigilantes di case sfitte.

È vietato il trasporto, senza giustificato motivo, di mercanzia in grandi sacchi di plastica, borsoni o con altri analoghi contenitori

L'ordinanza ha ovviamente come obiettivo gli ambulanti che portano in giro la loro merce in bustoni di plastica. Ma basterà cambiare dimensione o materiale del contenitore per non essere multati? E il concetto di "giustificato motivo" è piuttosto aleatorio.

È vietato mostrarsi in pubblico in abiti che offendono il comune senso del pudore

Bitonci rispolvera il concetto di "comune senso del pudore" che forse dagli anni '60 non veniva usato in un'ordinanza pubblica.

Tutte le attività, anche domestiche, devono essere svolte senza creare disturbo al vicinato

Quindi controllate i decibel se cantate sotto la doccia.

Vietato affiggere papiri di laurea e ogni altro materiale ai tronchi degli alberi.

Se sulle direttive contro gli ambulanti e i mendicanti le ordinanze adottano uno stile orientato al "non detto", in questo caso il sindaco va dritto al punto e scatena la reazione degli studenti. È infatti tradizione che i neo laureati padovani festeggino non solo con il lancio di uova e farina (vietato in un altro comma dell'ordinanza) ma anche appendendo agli alberi i papiri simbolo della goliardi universitaria. Una tradizione iniziata nel 1600 che ora è destinata a finire.

Per questo dalle 19 di stasera più di 300 persone si sono date appuntamento a Piazza delle Erbe per la prima "sagra del degrado", in cui sfideranno tutti i divieti di Bitonci che il prossimo 29 settembre verranno discussi in consiglio comunale.

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