Il New York Times: e se i sondaggi su Obama fossero sballati?

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E' un effetto che è ben noto a chiunque abbia fatto anche mezzo esame di un corso qualunque di sociologia, scienze politiche, o statistica: ci sono alcune risposte, nei sondaggi, che vengono sistematicamente sottostimate. In Italia, per esempio, è il caso degli elettori che votano a destra. E' un dato che spesso non si dichiara, se si sta parlando al telefono con un intervistatore che ci chiede le nostre preferenze politiche. Quando poi le dobbiamo mettere nero su bianco in una cabina elettorale, lì viene fuori la verità.

E' più o meno questo che si chiede il New York Times, come ogni lunedì inserito ne La Repubblica. Ovvero: siamo davvero tutti così sicuri che l'America profonda abbia già deciso? Ricordate John Kerry? Anche in quel caso si cantava vittoria troppo presto. Abbiamo tutti visto come sono andate a finire le cose. C'è un problema per i sondaggisti, è uno di quei problemi difficili da maneggiare. Un nero, un afroamericano, non si è mai presentato alla corsa per la Casa Bianca, arrivandoci così vicino.

Quanto il racial bias può influenzare le rivelazioni e la loro eventuale distorsione rispetto ai risultati finali? Per quanto riguarda questo genere di questioni metodologiche, invito i sociologi - Giulio, in primis - a prendere la parola. Intanto su questo link trovate un articolo dell'Herald Tribune a riguardo.

Foto | Flickr

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