Unione Europea, i dubbi di Berlusconi e Greenpeace

da https://www.newbrigand.it/fucking_mother_greenpeace.jpgPolonia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Estonia, Lettonia, Lituania e naturalmente Italia. Questa la squadra dei fantastici dieci, capeggiati dal Bel Paese, che lottano (contro la Unione Europea)per un mondo più squallido e inquinato, pur di non perdere zero virgola zero punti di Prodotto Interno Lordo.

Dopo le regressioni in campo di istruzione, diritti, capacità d'accoglienza, non poteva mancare l'ambiente: dalle scajolate nucleari alle affermazioni assurde e imbarazzanti di questi giorni. La frase più interessante è quello che da 24 ore si sente continuamente rimbalzare: "Non siamo soli". Fantastico, commovente, il governo ha trovato gli alleati per una controrivoluzione in campo ecologico, ovvero gli stati più in balia degli eventi e con meno potere decisionale.

Dieci nomi un programma. Già gli accordi presi erano sostanzialmente inadeguati a contrastare nel medio lungo periodo la critica situazione ambientale (il famigerato obiettivo 20 - 20 -20), ma il governo italiano è ottimista e ambizioso.

A proposito della la riduzione di CO2 del 20% entro il 2020, secondo Greenpeace uno dei dettagli più importanti è la clausola per un passaggio automatico, che fa scattare l’accordo dal 20 al 30, nel caso venga raggiunto un accordo internazionale, all’interno del protocollo di Kyoto, ossia nel caso gli Stati uniti intervengano. L’Italia osteggia questa clausola.

Come dire, non una vita umana verrà salvata a discapito del dio Pil. L'Italia si batte e fa la voce grossa per salvaguardare i suoi gas di scarico. Questo si che è imbarazzante.

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