Nomine Consulta: eletti Barbera, Modugno, Prosperetti. Accordo Pd-M5S sulla terna

Renzi ha dato il via libera all'intesa con i 5 stelle. Forza Italia non ha votato

Aggiornamento 16 dicembre 2015, ore 22.35 - Dopo 30 fumate nere, eletti i tre giudici della Consulta: Augusto Barbera, Franco Modugno e Giulio Prosperetti.

Augusto Barbera è il nome del Pd. E' un giurista, accademico e professore emerito di Diritto costituzionale presso l'Università di Bologna. È stato anche Ministro per i rapporti con il Parlamento nel Governo Ciampi e presente nella commissione dei saggi voluta da Enrico Letta.

Franco Modugno è il candidato del Movimento 5 Stelle. E' docente e costituzionalista. Ha insegnato anche alla Luiss e a Roma Tre.Dirige le riviste riviste Giurisprudenza Italiana (UTET)

Giulio Prosperetti è il candidato di Area Popolare (Ncd con Udc), Scelta civica e Popolari per l'Italia. E' professore docente di Diritto del Lavoro all'Univesrità di Roma Tor Vergata, già collaboratore di Leopoldo Elia e Gino Giugni

Nomine Consulta, trovata intesa Pd-M5S. Si vota alle 19

19.00 - Silvio Berlusconi, durante la presentazione del libro di Vespa, attacca Renzi. All'ex Cav. non è andata già la scelta del premier di accordarsi con il Movimento 5 Stelle. "Grave la mancata nomina di Sisto (candidato forzista alla consulta). Noi lasciavamo sempre una parte di posti alle opposizioni. Il premier pone i suoi uomini ovunque", ha dichiarato il leader di Forza Italia.

17.44 - Dopo aver discusso nelle assemblee dei gruppi, i parlamentari del Movimento 5 Stelle sarebbero orientati a votare per la Consulta i nomi di Barbera, Modugno e Properetti.

16.30 - I deputati di Forza Italia, questa sera, non prenderanno parte al voto sull'elezione dei tre nuovi giudici della Corte Costituzionale. La decisione sarebbe maturata dopo una riunione dei vertici del partito ed è una risposta alla presa di posizione di Renzi, che ha dato il via libera ad un'intesa con il Movimento 5 Stelle. Secondo gli "azzurri", lo scontro odierno in Aula tra il premier e Brunetta sarebbe solo "un pretesto" per rompere il "patto" sulla Consulta.

Aggiornamento ore 15.00 - Secondo le indiscrezioni, Matteo Renzi avrebbe scaricato Forza Italia per l'elezioni dei giudici della Consulta. Spunta allora l'ipotesi di un'intesa tra il Pd, Movimento 5 Stelle e centristi.

I nomi che circolano sono quelli di Franco Modugno per i 5 Stelle, di Giulio Prosperetti, per Area Popolare (Ncd con Udc), Scelta civica e Popolari per l'Italia, e di Augusto Barbera per il Partito Democratico. Il via libera all'accordo, a quanto si apprende da fonti Pd, è arrivato anche in seguito al comportamento tenuto oggi in Aula dal capogruppo Forza Italia, Renato Brunetta. Quest'ultimo ha accusato il governo di aver fatto una Legge di Stabilità piena di "mance e marchette".

Si vota, per l'ennesima volta, questa sera alle ore 19. Il quorum è di 571 parlamentari.

16 dicembre 2015 - La presidente della Camera, Laura Boldrini, dopo la 30esima fumata nera per l'elezione dei tre giudici mancanti della Corte Costituzionale, si mostra ottimista. Durante il consueto scambio di auguri con la stampa parlamentare, ha dichiarato: "sono ottimista, c'è uno sforzo in corso in questo momento. Ho motivi per sperare che prevalga anche il senso di responsabilità e di amore verso questa istituzione e che non si debba arrivare a fare una convocazione in un periodo in cui normalmente la Camera non fa lavori tra Natale e Capodanno".

Ovviamente, dietro l'ottimismo, c'è anche un avvertimento per i deputati: la Camera potrebbe essere convocata durante il periodo natalizio, tra il 29 e 30 dicembre, se non perverrà ad una decisione.

Per parte sua, il capogruppo alla Camera del Pd, Ettore Rosato, ha dichiarato: "Siamo a un passo da un accordo con gran parte delle forze presenti in Parlamento". Staremo a vedere, di annunci nell'ambito della lunga, e a tratti grottesca, vicenda sull'elezione dei giudici se ne sono sentiti fin troppi.

Nomine Consulta, è arrivata la 30esima fumata nera


17:58

- Proprio come ci si aspettava è arrivata la trentesima fumata nera nell'elezione dei tre giudici mancanti della Corte Costituzionale. Entro stasera si dovrebbe sapere se si procederà come hanno paventato Laura Boldrini e Piero Grasso, ossia voto a oltranza ogni giorno da domani.

14 dicembre 2015 - Il Parlamento oggi torna a votare per l'elezione dei tre giudici della Corte Costituzionale ancora mancanti. La votazione è fissata per ore 15 e secondo l'Ansa il Pd avrebbe dato indicazione ai suoi parlamentari di votare scheda bianca. Stasera si dovrebbe dunque avere la trentesima scheda bianca e da domani si comincerà a votare ogni sera alle 16 come deciso dai Presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Piero Grasso.

Grasso: "Dal 14 dicembre si vota ogni giorno"


3 dicembre 2015

- I presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Piero Grasso, dopo la 29esima fumata nera nell'elezione di tre giudici della Corte Costituzionale, hanno fissato la 30esima votazione al 14 dicembre alle ore 15 e hanno deciso che si procederà a oltranza votando ogni sera alle 19 fino a quando non si verrà finalmente a capo di questa assurda situazione.

Grasso oggi ha detto:

"Riteniamo sia necessario, anche grazie alla pausa delle votazioni, cambiare metodo e sfruttare questo tempo per trovare il consenso più ampio possibile con la condivisione dei partiti di maggioranza e opposizione. Il Parlamento non può mettere a rischio la funzionalità di un importante organo costituzionale come la Consulta. La mancata elezione sta dando una brutta immagine delle istituzioni rappresentative della politica"

Eletti Silvana Sciarra e Alessio Zaccaria


6 novembre 2014

17:21 - Alessio Zaccaria, candidato M5S, è stato eletto nuovo componente laico del Csm. La nomina è frutto degli accordi tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle. Zaccaria ha ottenuto 537 voti, 88 in più dei 449 richiesti dal quorum.

16:39 - 21 fumate nere e una marea di polemiche dopo, finalmente si muove qualcosa nelle nomine ala Corte Costituzionale. Silvana Sciarra, la candidata del Partito Democratico, è stata eletta giudice della Corte Costituzionale, era sostenuta anche dal Movimento 5 Stelle. L'altra candidata, la professoressa Stefania Bariatti sostenuta da Forza Italia, invece, non ha raggiunto il quorum.

14:33 - Continua il caos delle nomine alla Corte Costituzionale. L'accordo tra Pd e Forza Italia sembrava essere andato in porto con i nomi di Silvana Sciarra e Stefania Bariatti. Poi, però, l'imprevisto: prima il Movimento 5 Stelle, dopo la consultazione online, si dichiara disponibile a votare per la candidata Pd (Bariatti), ma non a votare Sciarra, la candidata di Forza Italia. A questo punto, ecco la retromarcia di Forza Italia: "Se loro non votano per la nostra candidata alla Corte noi non voteremo per Zaccaria (candidato vicino al M5S, ndr) al Csm".

6 novembre - Un sms ha raggiunto i senatori di Partito Democratico e Forza Italia: "Raggiunto accordo su Corte Costituzionale e Csm: le indicazioni di voto sono Silvana Sciarra e Stefania Bariatti per la Corte. Alessio Zaccaria per il Csm. I curricula sono disponibili in segreteria. Presenza obbligatoria alle 13". Anche il Nuovo Centrodestra voterà questo ticket e forse il giorno di oggi sarà quello buono per sbloccare le nomine a Consulta e Csm.

5 novembre 2014 - Qualcosa riprende a muoversi sul fronte della nomina dei due giudici costituzionali mancanti e dell'ultimo membro del Csm. Il Movimento 5 Stelle, chiamato in causa da Renzi, si è dimostrato a favore dell’ultima candidata del PD alla Consulta, Silvana Sciarra, professoressa di Diritto del lavoro e Diritto sociale europeo all'Università di Firenze, ma ha deciso di lasciare al web l’ultima parola.

Da qui l’idea di chiamare in causa proprio gli utenti di Internet e chiedere loro l’autorizzazione per votare la candidata. Oggi, dalle 15 alle 18 e domani dalle 9 alle 12 gli utenti potranno collegarsi a questo indirizzo e far conoscere la propria opinione. Scrive Beppe Grillo:

Il M5S a giugno aveva proposto 4 nomi in maniera trasparente per la Corte Costituzionale. Questi nomi non sono neppure stati presi in considerazioni dai partiti. Dopo 20 votazioni fallite a causa dell'insistenza sul nome di Violante, poi ritirato grazie al M5S, i partiti hanno ripiegato su Silvana Sciarra, che a differenza di Violante ha i requisiti costituzionali richiesti per fare il giudice della Consulta. I parlamentari M5S hanno deciso di prendere in considerazione questa candidatura, ma la parola finale spetta agli iscritti. Volete che il M5S voti la professoressa Silvana Sciarra alla Corte costituzionale?

La votazione online si chiuderà alle 12 di domani, giusto in tempo per la nuova seduta del Parlamento, in programma a partire dalle 13.

Renzi apre a M5S. Cecconi: "Se ci saranno nomi degni, li voteremo"

15:20 - Non ci ha messo troppo il Movimento 5 Stelle a rispondere alla mano tesa di Matteo Renzi, che poche ore fa si era detto pronto a proporre a M5S di avanzare una candidatura per il Csm e, allo stesso tempo, individuare due nomi di tecnici puri per la Consulta, nella speranza di riuscire a mettere fine alle strazianti votazioni che ormai da settimane non stanno portando a nulla di concreto.

I grillini hanno ammesso di star valutando la proposta, ma nell’attesa hanno fatto sapere che se verranno fatti nomi degni, avranno il loro voto. Andrea Cecconi, capogruppo di M5S alla Camera, ha precisato:

Fine del gioco delle poltrone per i partiti grazie al MoVimento 5 Stelle. Da mesi chiediamo nomi di alto profilo, super partes, slegati dai giochi della politica, per ricoprire ruoli importanti al Csm e alla Consulta. E dopo venti fumate nere i partiti sono costretti ad abdicare al bene comune. A noi non importano i nomi e le poltrone, ma persone valide e indipendenti nelle istituzioni di garanzia. Il MoVimento 5 Stelle è abituato a mantenere quanto dice e se verranno fatti nomi degni, noi li voteremo.

Gli ha fatto eco, via Facebook, Danilo Toninelli:

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22 ottobre 2014 - L’imbarazzante stallo sulla nomina dei due giudici della Consulta potrebbe durare poco, almeno stando alle ultime indiscrezioni pubblicate oggi da La Repubblica, che vedrebbe il premier Renzi pronto a tendere il braccio al Movimento 5 Stelle e coinvolgere il partito fondato da Grillo nella scelta del nome mancante nel Csm. Ecco, secondo quanto rivela il quotidiano diretto da Ezio Mauro, cosa Renzi avrebbe detto ai suoi:

Dobbiamo prendere atto che la candidatura di Violante ormai va messa in archivio, e dobbiamo guardare avanti. Ai grillini. Abbiamo un posto nel Csm che possiamo lasciare a loro, e loro saranno ovviamente liberi di scegliersi il candidato che preferiscono. Noi, per la Consulta, dobbiamo indicare due nomi di tecnici puri, nomi di alto profilo, se fossero due donne sarebbe ancora meglio.

L’indiscrezione, è bene sottolinearlo, è tutta di Repubblica e al momento non è possibile confermare se questa apertura di Renzi sia reale o meno.

18 ottobre 2014 - Aveva promesso rapidità e così è stato. Oggi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha nominato con decreto i due giudici della Corte Costituzionale di sua competenza ai sensi dell’articolo 135 della Costituzione.

La professoressa Daria De Pretis, ordinario di diritto amministrativo nell'Università degli Studi di Trento, e il professor Nicolò Zanon, ordinario di diritto costituzionale nell'Università degli Studi di Milano, prenderanno il posto dei Giudici della Corte Costituzionale Sabino Cassese e Giuseppe Tesauro, che cesseranno dalle loro funzioni il prossimo 9 novembre.

Il decreto, si legge nella nota del Quirinale,

è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri dottor Matteo Renzi. Della nomina dei nuovi Giudici Costituzionali il Capo dello Stato ha dato comunicazione al Presidente del Senato della Repubblica, al Presidente della Camera dei Deputati e al Presidente della Corte Costituzionale.

Il Parlamento, invece, non è ancora riuscito a trovare un accordo dopo ben venti sedute.

È arrivata anche la ventesima fumata nera

19:38 - Proprio come ci aspettavamo è arrivata puntuale la ventesima fumata nera. Noncuranti della ridicola situazione in cui sono da settimane, i parlamentari italiani restano ancora impantanati nella scelta dei giudici mancanti della Corte Costituzionale del membro laico del Csm. Oggi hanno votato in 538 quando serviva il quorum di 570 voti. Pd e Forza Italia hanno votato scheda bianca.

16 ottobre - Anche oggi si prevede una fumata nera per le nomine dei membri mancanti di Consulta e Csm. Pd, Fi e Ncd hanno ancora intenzione di votare scheda bianca e dunque nessuno dei candidati raggiungerà la maggioranza qualificata necessaria per l'elezione. Quella di oggi sarà la ventesima fumata nera.

14 ottobre - Niente di fatto nemmeno oggi, dopo il 18esimo espisodio della telenovela più noioso della storia: nessun candidato è riuscito a raggiungere il quorum previsto di 570 voti. Nuova fumata nera, quindi, dopo l'orientamento di Pd, Fi, Ncd, M5S a votare scheda bianca. Si dovrà tornare a votare per la Consulta e per un componente laico del Csm.

21:46 - Ignazio Francesco Caramazza ha ritirato la sua candidatura a membro della Corte Costituzionale. Candidatura proposta da Forza Italia e che, in ticket con quella di Violante, non ha passato il quorum nelle ultime votazioni: "Sento di dover rinunciare per evitare ulteriori coinvolgimenti del mio nome in manovre che considero non in linea con il corretto funzionamento delle Istituzioni".

7 ottobre 2014 - Ennesima fumata nera per le due nomine alla Corte Costituzionale, nessun quorum raggiunto e situazione fotocopia rispetto alle precedenti. Né Violante (Pd) né Caramazza (FI) sono riusciti a superare il quorum di 570 voti previsti per l'elezione, arrivando rispettivamente a 506 e a 422. I franchi tiratori continuano a contestare il ticket scelto e il Parlamento continua a rimanere bloccato da questa assurda telenovela.

12:15 - Niente da fare. Nemmeno la 16esima è stata la volta buona e l’imbarazzante stallo continua. Nessuno dei candidati è riuscito a raggiungere il quorum del 3/5 dell’Assemblea, pari a 570 voti, ma gli 804 presenti tra senatore e deputati non sono riusciti ancora una volta a trovare un accordo.

Si tornerà al volo, quindi, per la 17esima volta.

2 ottobre 2014 - Ci si riprova oggi, per la sedicesima volta. Dopo quindici fumate nere, stamattina nell’aula di Montecitorio è in corso la nuova votazione del Parlamento per eleggere i due giudici della Corte Costituzionale. Il condizionale è d’obbligo, ma non si esclude che oggi potrebbe arrivare la tanto agognata fumata bianca: i papabili sono Luciano Violante e Ignazio Caramazza, i due nomi che dovrebbero essere votati almeno da PD e Forza Italia.

Il Movimento 5 Stelle, però, è già passato all’attacco:

La Costituzione parla chiaro e Luciano Violante non è magistrato, neanche a riposo, delle giurisdizioni superiori ordinaria e amministrative, non ha mai esercitato la professione di avvocato, non è più professore ordinario in alcuna università da almeno cinque anni, nè ha mai svolto attività accademica a tempo pieno da quando è in politica.

Parola del deputato Danilo Toninelli. La votazione è in corso, mentre quella per l'ultimo membro laico del Csm è slittata a data da definire, come confermato ieri in una nota dei Presidenti di Camera e Senato:

Si comunica che, a seguito di ulteriori valutazioni condotte dai Presidenti delle Camere, la seduta comune in programma domani a Montecitorio procederà al voto per l’elezione di due giudici della Corte Costituzionale. Il voto per l’elezione del componente del Csm si svolgerà invece successivamente.

Martedì 30 settembre - La sfilza di fumate nere (quella di oggi è la 15esima) nell'elezione dei nuovi membri della Corte Costituzionale sta per ottenere un risultato, almeno stando alle parole di uno dei candidati, Donato Bruno, che ha rimesso la sua candidatura alla Consulta "nelle mani del Presidente Berlusconi". "L'attuale situazione politica di stallo non appare consentire la necessaria convergenza per l'elezione dei nominativi indicati. Ribadisco che non ho ricevuto per la vicenda di Isernia alcun avviso di garanzia, ma sono a disposizione dell'autorità giudiziaria per ogni chiarimento".

Martedì 23 settembre - Niente da fare, come previsto, per l'elezione dei due nuovi giudici della Corte Costituzionale: secondo quanto scrive l'Ansa, nessun candidato ha raggiunto il quorum richiesto dei 3/5 dei componenti dell'Assemblea, pari a 570 voti. Si andrà quindi alla 15esima votazione. Da notare come le schede bianche siano state 655, su 848 votanti, questo perché Pd e Forza Italia hanno votato scheda bianca sui nomi di Luciano Violante e Donato Bruno. Una scelta tattica per prendere tempo in attesa che si chiarisca la posizione giuridica di Bruno, su cui pende la notizia, da lui smentita, di un'iscrizione a Isernia nel registro degli indagati per una consulenza fallimentare. Nonostante la situazione ormai al limite del surreale, i candidati rimangono i due che da tempo non riescono a conquistare il quorum. All'undicesima votazione sono stati invece eletti come membri laici del Consiglio superiore della magistratura Pierantonio Zanettin (Fi) con 525 voti e Paola Balducci (Sel) con 521 voti.

Lunedì 22 settembre 2014 - Domani è in programma la quattordicesima votazione per l'elezione dei due giudici della Corte Costituzionale e dei due membri del Csm mancanti, e intanto i parlamentari del M5S hanno scritto una lettera in cui chiedono ai candidati Bruno di Forza Italia e Violante del Pd di ritirarsi come ha fatto Catricalà.
La Lega Nord, invece, ha fatto sapere che domani voterà scheda bianca.

Consulta: altra votazione, altra fumata nera


Giovedì 18 settembre 2014

13:55 - È ufficiale, nemmeno la tredicesima votazione ha consentito a Violante e Bruno di essere eletti alla Corte Costituzionale. A Violante sono state accordate 542 preferenze, mentre Bruno ne ha prese 527, il numero da raggiungere è però di 570 voti.

13:36 - L'ufficialità si avrà tra poco, quando si saprà l'esito delle nuove votazioni, ma sembra che anche questa volta Violante e Bruno non riusciranno a conquistare la nomina alla Corte Costituzionale. "C'è qualcuno che non fa quello che dice, stiamo parlando di 20, 30 deputati", ha fatto sapere Bersani.

È partita la tredicesima votazione per provare a eleggere i due nuovi giudici della Corte Costituzionale. Una situazione ormai surreale in cui i candidati di Forza Italia e del Partito Democratico, Bruno e Violante, continuano a mancare il quorum per la loro elezione, già decisa dai partiti. Ci si proverà ancora oggi, assieme all'elezione di due membri laici del Csm. E se anche oggi si dovesse fallire, è probabile che a questo punto i nomi su cui puntare cambierebbero, per evitare che il parlamento resti ulteriormente in stallo, cosa che ha già provocato l'ira di Napolitano.

Nomine Csm: Bruno e Violante ancora bocciati


Mercoledì 17 settembre 2014

20:15 - Sembra impossibile eppure il Parlamento è riuscito portare avanti per la dodicesima volta - e dopo la tuonata di oggi di Napolitano - l’imbarazzante stallo nella decisione per dei due membri della Corte Costituzionale. Anche oggi Donato Bruno e Luciano Violante non hanno raggiunto il quorum: il primo ha ottenuto 511 voti contro i 544 di ieri, mentre il secondo resta in testa con 518 - ieri erano stati 526 - ma il quorum (570 voti) è ancora lontano.

Si tornerà a votare domattina.

19:00 - Anche oggi, secondo le ultime previsioni, si arriverà a un nulla di fatto. Non soltanto M5S, ma anche Futuro e Libertà e una parte del PD voteranno scheda bianca. Franco Monaco del Partito Democratico ha dichiarato in una nota:

Alle ore 16:15, in coincidenza con l'inizio delle votazioni, ricevo ennesimo sms con un nuovo nome per il Csm a me del tutto ignoto. Voterò scheda bianca per ragioni di metodo e di merito. Lo dichiaro perchè non sono un anonimo franco tiratore ma un pubblico dissenziente che, come usa dire, ci mette la faccia.

18:25 - È in corso in queste ore a Montecitorio la dodicesima votazione del Parlamento in seduta comune per l'elezione di due membri della Corte Costituzionale e dei due del Consiglio superiore della magistratura. Si comincia dai senatori, mentre subito dopo toccherà ai deputati.

Se per la Consulta i nomi indicati restano quelli di ieri, Donato Bruno e Luciano Violante, per il Csm il senatore azzurro Pierantonio Zanettin ha sostituito Luigi Vitali, che ha ritirato la sua candidatura.

L’esito della votazione arriverà in serata e le speranze che arrivi a un risultato concreto sono alta, anche se il Movimento 5 Stelle ha precisato che voterà scheda bianca.

13:17 - Il Parlamento continua a votare senza arrivare a risultati concreti e la situazione non è imbarazzante soltanto ai nostri occhi. Oggi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ritenuto opportuno intervenire pubblicamente sulla questione, con una tirata d’orecchi sotto forma di nota rilasciata dal Quirinale.

Il succedersi senza risultati conclusivi delle votazioni del Parlamento in seduta comune per la elezione dei componenti laici del CSM e dei giudici della Corte Costituzionale destinati a succedere ai due che hanno completato il mandato, solleva gravi interrogativi. Che si siano verificati nel passato analoghi infelici precedenti, nulla toglie a tale gravità.
Non so se tutti i partecipanti alle votazioni in corso abbiano chiara in modo particolare una importante questione su cui desidero richiamare la loro attenzione.

La nota prosegue:

Di recente - e specialmente nella discussione in Senato sul superamento del bicameralismo paritario - si è sollevato da varie parti politiche il tema di un elevamento dei quorum previsti dalla Costituzione del 1948 per l'elezione da parte dei parlamentari a determinati incarichi di rilevanza costituzionale. Si ritenne necessario l'elevamento di tali quorum dopo l'adozione - nel 1993 e nel 2005 - di leggi elettorali maggioritarie e in vista dell'adozione di una nuova (per il momento approvata solo in prima lettura dal Senato) anch'essa maggioritaria. Ma quorum elevati per tali operazioni elettorali in Parlamento implicano tassativamente convergenze sulle candidature e piena condivisione nell'espressione dei voti tra forze politiche diverse, di maggioranza e di minoranza. Ove vengano da parte di qualunque forza politica, o di singoli suoi rappresentanti in Parlamento, e finiscano per prevalere immotivate preclusioni nei confronti di candidature di altre forze politiche o la settaria pretesa di considerare idonei solo i candidati delle propria parte, il meccanismo si paralizza e lo stesso istituto di garanzia rappresentato dal sistema dei quorum qualificati si logora e può essere messo in discussione in senso opposto all'orientamento che ho prima richiamato.

Poi, in vista delle nuove votazioni di oggi, quello che sembra un vero e proprio avvertimento:

Si rifletta dunque bene anche su questo aspetto non secondario delle conseguenze del protrarsi di un complessivo nulla di fatto nelle votazioni in corso, che innanzitutto impedisce l'insediamento nel nuovo CSM.

Chissà se oggi, dopo queste parole, si riuscirà a ottenere qualcosa di concreto.

Mercoledì 17 settembre 2014 - Dopo l’ennesima fumata nera di ieri - Violante e Bruno hanno ottenuto rispettivamente 530 e 529 voti, una quarantina in meno rispetto al quorum - oggi pomeriggio ci sarà una nuova votazione per eleggere i due giudici mancanti della Corte Costituzionale, ma la preoccupazione che nemmeno oggi si riesca ad arrivare a un’elezione è alta.

Martedì 16 settembre, ore 16:54 - Dopo l'elezione dei quattro membri laici del Consiglio superiore della magistratura avvenuta ieri, e l'ennesima fumata nera per i due membri della Corte Costituzionale, il Parlamento ci riprova: alle 18 di oggi si terrà l'ennesima seduta comune.

I nomi sono dei "soliti noti": Luciano Violante e Donato Bruno, che ieri non si è riuscito ad eleggere nonostante il ticket frutto dell'accordo tra Pd e Forza Italia. Oggi Matteo Renzi, arringando l'Aula del Senato, ha spronato i senatori a trovare un'intesa, dopo l'empasse dei giorni scorsi, sui nomi da inserire alla Consulta.

Csm: eletti Alberti Casellati, Balduzzi e Bene. Consulta: fumata nera per Violante e Bruno


Lunedì 15 settembre 2014

21:33 - Il Parlamento stasera è riuscito ad eleggere tre nuovi membri laici del Consiglio Superiore della Magistratura. Si tratta di Elisabetta Alberti Casellati (Forza Italia), Renato Balduzzi (Scelta Civica) e Teresa Bene (area Pd). Questi tre membri si aggiungono ai tre eletti in precedenza, ossia Salvatore Legnini, Antonio Leone e Giuseppe Fanfani. Ora mancano altri due membri del Csm e due giudici per la Corte Costituzionale.
Un altro candidato da Forza Italia il cui nome circolava stamattina, Luigi Vitali, ha ottenuto 418 voti. Domani si procede alla nuova votazione.

Aggiornamento ore 19:45 - Luciano Violante e Donato Bruno non hanno ottenuto il quorum dei 3/5 dei componenti dell'Assemblea, ossia 570 voti, necessari per essere eletti giudici della Corte Costituzionale. Servirà una nuova votazione fissata per donai alle ore 18, ma intanto i capigruppo del Pd, Roberto Speranza, e di Forza Italia, Renato Brunetta, hanno detto che continueranno a insistere su questi due nomi. Pare che per ora abbiano ottenuto circa 530 voti, per questo Brunetta ha detto:

"Con un numero così elevato di voti non si abbandonano questi candidati, serve un altro sforzo"

Forza Italia insiste sulle nomine di Bruno, Casellati e Vitali


Camera e Senato oggi si riuniscono in seduta comune per eleggere due giudici della Corte Costituzionale e cinque componenti del Consiglio Superiore della Magistratura. Questa mattina sui cellulari dei parlamentari di Forza Italia pare che sia arrivato, secondo i ben informati, un sms con l'indicazione delle persone da votare e cioè Donato Bruno alla Consulta e al Csm Elisabetta Maria Casellati e Luigi Vitali.

Donato Bruno è fortemente sostenuto da Niccolò Ghedini ma anche da molti altri deputati e senatori azzurri, anche se a sinistra potrebbe trovare opposizione a causa della sua amicizia con Cesare previdi.

Dopo varie consultazioni Silvio Berlusconi è arrivato alla conclusione che la nomina di Bruno potrebbe essere quella più unitaria per il suo partito che la settimana scorsa ha vissuto un momento di forte crisi e una parte del quale ha bocciato la candidatura di Antonio Catricalà.

In accordo con il Pd Forza Italia potrebbe votare anche Luciano Violante che però all'ultima votazione aveva ottenuto 468 voti e quindi non aveva avuto tutti quelli del suo partito.
Pare che la posizione di Forza Italia sia quella di votare per Violante se e solo se il Pd vota per Elisabetta Maria Casellati al Csm.
La votazione è bloccata da giorni, tanto che il Presidente Pietro Grasso ha fatto un appello a chiudere in fretta, ma intanto oggi servono almeno 570 parlamentari. Il quorum necessario è di 3/5 dei componenti del Parlamento.

Intanto il Pd, attraverso il suo vicesegretario Debora Serracchiani, fa sapere di aver votato sempre "con grande senso di responsabilità" e di considerare Violante come il candidato del partito dalla Consulta.

Elezioni giudici Consulta e Csm

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