L'appello di David Cameron agli scozzesi: "Il 'sì' causerebbe un doloroso divorzio, per sempre" (VIDEO)

Il Premier David Cameron paventa "pesanti conseguenze" in caso di vittoria del "sì" al referendum per l'indipendenza della Scozia.

Il tempo stringe, il giorno delle votazioni al referendum per l'indipendenza della Scozia (il 18 settembre) è sempre più vicino e il fronte del "no" deve giocare tutte le carte in suo possesso per convivere gli scozzesi a restare annessi al Regno Unito, anche perché i sondaggi non danno alcuna certezza al momento su cosa decideranno.

Il Premier britannico David Cameron oggi ha tenuto un discorso nel porto scozzese di Aberdeen, anzi, più che altro il suo è stato un vero e proprio appello, quasi una supplica affinché giovedì vinca il "no", e ha paventato scenari molto problematici per la Scozia nel caso in cui invece vinca il "sì".

Cameron ha detto che l'uscita della Scozia dal Regno Unito sarebbe per sempre, non sarebbe dunque una separazione, ma un "doloroso divorzio" e avrebbe "pesanti conseguenze". In particolare ne risentirebbero la sanità pubblica e il welfare. Ma nel suo discorso più del bastone ha usato la carota e ha pregato gli scozzesi di "non fare a pezzi questa famiglia di nazioni" perché non ci sarà modo di tornare indietro e le conseguenze si farebbero sentire per milioni di persone, non solo in Scozia, ma anche in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord. Poi ha detto:

"La Gran Bretagna è diventata tale grazie alla grandezza della Scozia. Grazie ai pensatori, scrittori, artisti, leader, soldati, inventori, che hanno reso grande questo Paese. E grazie ai milioni di persone che hanno svolto il loro ruolo in questa storia di straordinario successo"

poi ha rimarcato che in ballo c'è il futuro di tutto il Paese e il futuro dei figli e dei nipoti di ognuno di loro.
Lo slogan scelto da Cameron e dai sostenitori del "no" è "Let's stick together" ("Restiamo insieme") e anche personaggi pubblici come David Beckham hanno espresso il loro appoggio al "no".

Gli esperti intanto fanno notare che la Scozia vincerebbe anche con il "no", perché otterrebbe in ogni caso un programma di devolution senza precedenti e godrebbe in ogni caso di molta autonomia.
Cameron ha fatto notare che se la Scozia diventerà indipendente dovrà rinunciare alla sterlina, verrebbe divisa dall'Inghilterra con dei confini "fisici" e non avrebbe più lo stesso esercito. Intanto da Bruxelles fanno notare che se gli indipendentisti vinceranno la Scozia sarà automaticamente estromessa dall'Unione Europea e nel caso in cui volesse rientrare dovrebbe affrontare, come tutti gli altri Paesi, un lungo iter e non godrebbe più dei privilegi riconosciuti al Regno Unito.

Anche la Nato, con il suo segretario generale Anders Fogh Rasmussen, ha ricordato che la Scozia indipendente non farebbe più parte dell'alleanza atlantica e dovrebbe presentare una regolare candidatura per rientrarvi.
Inoltre, il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest, ha detto:

"Abbiamo interesse che la Gran Bretagna resti forte e unita"

David Cameron su indipendenza Scozia

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