In edicola il nuovo 'Riformista' che attacca subito Veltroni: "Vai da Lucignolo, non da Fazio"

In edicola stamattina ho trovato due giornali completamente nuovi. Il Riformista e il Giornale si sono rifatti il look per essere più appetibili e al passo coi tempi. Ma la vera rivoluzione riguarda il quotidiano arancione di Antonio Polito che da otto pagine passa a trentadue perdendo così quella vecchia identità di Foglio della sinistra. Ovviamente i commenti e le analisi non mancano. E anche nello sport si ci infila la politica con una meravigliosa intervista al ministro Matteoli che attacca Ranieri giudicandolo non all'altezza della Juventus.

Eppure, quello che colpisce è soprattutto l'attacco a Veltroni affidato alla penna avvelenata di Guia Soncini che al segretario del Pd suggerisce: "Ma vai da Lucignolo, non da Fazio". Il pezzo - tra l'altro scritto in modo irriverente e senza remore ("il segretario di partito più loffio del passato recente", dice riferendosi a Fassimo) è una disquisizione godibilissima sulla scelta di Walter di affidarsi a "Che tempo che fa" per la sua comparsata domenicale in tv dopo il niet di Domenica In. "Se vuole che il suo essere in tv abbia un senso - scrive la Soncini - Veltroni deve puntare a Lucignolo".

Perchè se ci pensi, "i media amici non servono a niente già di loro: non sono mai autenticamente popolari" e non è affatto vero, invece, che "certa tv" - ovvero "quella che la sinistra evita accuratamente" - "non formi l'opinione pubblica". A volte - e lo diceva anche Veltroni ieri sera - è necessario fare scelte impopolari. Questa che propone la Soncini avrebbe molto probabilmente premiato ma, di certo, avrebbe fatto terra bruciata attorno a un Veltroni costretto sempre più ad essere vigile e attento nei confronti degli attacchi delle jene amiche. Che, come Parisi stamani, non perdono occasione per sbranarlo.

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