Referendum per l'indipendenza della Scozia: gli ultimi sondaggi premiano il "no"

La rimonta degli indipendentisti non si è fermata, ma sono ancora i "no" a essere in vantaggio. Ecco gli ultimi sondaggi sul referendum in Scozia.

Il referendum per l'indipendenza della Scozia si terrà domani 18 settembre. E così, dopo settimane passate a cercare di capire quali potrebbero essere i motivi per votare sì e i motivi per votare no non resta che attendere di capire se davvero all'interno del Regno Unito si consumerà una clamorosa nuova rottura; pacifica questa volta, dopo quella conseguito in modo ben diverso da parte dell'Irlanda (escluso l'Ulster) nel 1922.

A questo punto gli occhi di tutti sono puntati sui sondaggi sul referendum per l'indipendenza della Scozia: le promesse dei leader inglesi in caso vinca il no saranno bastate a placare la rimonta degli indipendentisti. Da giorni infatti si parla della questione scozzese come se l'avanzata del sì si fosse già consumata, ma le cose non stanno affatto così. Certo, gli indipendentisti partivano con uno svantaggio nettissimo e sono stati in grado di colmare quasi per intero il gap; è anche vero però che, fatta eccezione per un solo sondaggio di YouGov sono sempre stati i "no" a essere in vantaggio (ne escludiamo uno di Icm/Sunday Telegraph francamente poco credibile).

E così va ancora oggi, visto che gli ultimi quattro sondaggi eseguiti dal 12 settembre fino a ieri raccontano di una situazione ancora a favore degli unionisti. Il distacco, però, è talmente piccolo che tutti gli scenari sono ancora aperti. E va anche preso in considerazione che la fiducia nei confronti dei sondaggi in casi come questi (che uniscono tutte le istituzioni di un regno contro i, chiamiamoli così, ribelli) possono anche suscitare qualche perplessità sulla loro attendibilità.

Il minor svantaggio per gli indipendentisti è dato dal sondaggio Panelbase/Sunday Times, che racconta di sostenitori del sì al 46% e di sostenitori del no al 47%, con gli indecisi al 7%. Un solo punto di vantaggio quindi, praticamente nulla. Altre rilevazioni potrebbero invece far tirare un sospiro di sollievo alla regina, visto che il distacco nel sondaggio Survation/Better Together (quindi commissionato dagli unionisti) degli unionisti è di ben 7 punti, con gli indecisi al 9%. Situazione molti simile nei due sondaggi più recenti: il 15 settembre la rilevazione Opinium/Telegraph dà i sì al 43% e i no al 47% (indecisi 8%), mentre l'ultimo sondaggio Survation/Daily Mail dà i sì al 44% e i no al 48%, con gli indecisi sempre all'8%.

Qual è il risultato di tutti questi numeri? Si saprà solo domani, ma si può provare a prevedere che i "no", nonostante una campagna sbagliata e l'entusiasmo incontrato dall'altra parte riusciranno a portare a casa il risultato: ovvero mantenere lo status quo.

John Prescott and Alistair Darling Join The Scottish Labour Battle Bus

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