Satira made in USA: i Griffin e i nazisti pro-McCain

Mentre in Italia con regolare puntualità ci si strappa le vesti sui limiti e i diritti della satira (ultimo caso degno di nota la discussa vignetta di Mauro Biani sul precariato e il ministro Brunetta), in America non ci vanno affatto leggeri quanto a contenuti satirici.

Dopo le scuse di John McCain a David Letterman, con il candidato repubblicano colpevole di aver cancellato un'apparizione per volare a Washington, salvo poi venir scoperto in altri studi televisivi e massacrato dal comico, tocca a Family Guy. La serie TV a cartoni animati (nota da noi come "I Griffin"), vede nel suo più recente episodio il pestifero Stewie, il cane Brian e il farmacista ebreo Mort Goldman nella Polonia occupata dai nazisti del 1939.

Fin qui, si dirà, nulla di strano, il solito umorismo borderline dei Griffin. Ma in una scena Stewie, dopo aver rubato le uniformi a dei soldati nazisti, trova uno strano oggetto sul bavero della giacca: altro non è che una spilla del ticket McCain-Palin. Il suo commento è un laconico "Huh, that’s weird", ma l'accostamento è di quelli fulminanti, e le polemiche sono esplose immediatamente.

Non è certo la prima volta che Family Guy diviene bersaglio delle ire dei gruppi più conservatori (nonostante vada in onda sul network Fox del magnate conservatore Rupert Murdoch): tra le altre ci furono contestazioni per un Gesù dipinto come alcolizzato. Ma, ovviamente, a due settimane dal voto e in una campagne elettorale infuocata, un episodio così politically uncorrect non può che avere vasta eco nella polemica politica.

Dopo il salto, alcune immagini dallo spezzone incriminato, e la possibilità di dire la vostra: la satira deve essere libera, o questa volta il creatore del cartone Seth MacFarlane l'ha fatta grossa?

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