Regionali Lombardia - Berlusconi lancia Maroni al Pirellone

Per essere un partito che ha appena concluso la traversata del deserto, le cose non vanno per niente male alla Lega Nord, visto che per l'immediato futuro si presenta la possibilità di aggiungere a Piemonte e Veneto anche la Lombardia. Con buona pace di Formigoni, prende infatti sempre più piede la possibilità che come candidato unico del centro-destra per le Regionali della Lombardia si presenti Roberto Maroni. Forte di una Lega che nei sondaggi nazionali continua a fare passi avanti (mentre nella Regione è data al 17%, con il Pdl al 18%), forte dello scontatissimo plebiscito nelle primarie via gazebo e soprattutto forte perché il Pdl è spezzato e indeciso a tutto, Roberto Maroni si prepara a dare la scalata a quel Pirellone che il Carroccio sogna da tempo. Un simbolo così importante che il leader nazionale è disposto a spendersi in prima persona pur di conquistarlo.

E il Cavaliere ha dato il suo placet. I motivi sono più di uno: Albertini non gli è mai andato a genio, l'asse con l'Udc (che Albertini avrebbe garantito) non porta i numeri che servono per vincere e soprattutto Berlusconi ha un disperato bisogno di riformare l'alleanza con la Lega a livello nazionale, se vuole continuare a contare qualcosa. Soprattutto considerando che finché lui è in pista, Casini ha negato la possibilità di un apparentamento con il Pdl o qualunque cosa di berlusconiano ci sarà.

Via libera a Maroni, quindi. Il Pdl cederà la Regione alla Lega (sempre che portino a casa la vittoria, cosa non più scontata di questi tempi) in cambio di un patto a livello nazionale che consenta al Cavaliere di non scomparire dalla scena. Formigoni e Albertini se ne faranno una regione. Anche se al momento sembra che il Celeste voglia dare battaglia. Lo scrive Repubblica:

Il governatore ora delega tutte le decisioni ai vertici del Pdl. A cominciare dal metodo per scegliere il candidato. Le primarie di partito, che però non vuole Ignazio La Russa, quelle di coalizione o entrambe. Formigoni non aggiunge altro nemmeno sull’ipotesi di candidare alla Regione l’ex sindaco Gabriele Albertini. «Mi auguro che il Pdl rapidamente prenda una posizione. Sono sicuro che lo farà. La responsabilità primaria è del Pdl della Lombardia, ma c’è anche un coinvolgimento nazionale. Il dibattito di questi giorni ha avuto il limite del fatto che si è svolto a distanza senza elementi di confronto». Non senza rimarcare che «Albertini non è un quidam de populo», ma un europarlamentare del Pdl

Il problema per Formigoni è che forse il Pdl non ha ancora preso una decisione, ma la Lega sì e Berlusconi anche. D'altra parte il Carroccio l'ha detto: andrà con Maroni in ogni caso, e senza un accordo tra i due ex alleati di ferro la destra è destinata a perdere.

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