La ricetta di Silvio Berlusconi per il nuovo ordine mondiale: abolire Onu, Banca mondiale e Fondo monetario per creare il Super G


Questa è l'ora delle decisioni irrevocabili... Serve una nuova istituzione che possa meglio caricarsi il peso dei problemi mondiali dell'economia e trovare delle soluzioni: il Super G. E così, mutuando il nome di una specialità sciistica, Silvio Berlusconi torna alla ribalta con una delle sue proposte che “fanno rumore”: abolire Nazioni Unite, Banca Mondiale e Fondo monetario internazionale, organizzazioni pletoriche e burocratizzate, in cui prendere decisioni è diventato impossibile, per sostituirle con un G8 allargato, in cui sia rappresentato l'80% dell'economia del mondo.

Intervenendo all'assemblea degli industriali di Napoli, il premier Silvio III ha così rispolverato i fasti di quando, nel 1937, l'Italia manifestava la sua insofferenza per la Società delle Nazioni: raccontando dell'immancabile telefonata con l'amico G.W. Bush, Berlusconi ha definito definitiva “la decisione di chiamare con noi India, Cina, Egitto, Sud Africa, Messico, Brasile e forse anche qualche altro paese". Una scelta operata con criteri di cui si ignorano del tutto i parametri: estensione chilometrica, numero di abitanti, affinità col presidente in carica....

Il diritto e la politica internazionale diventano così ad accesso riservato, come l'apertura della stagione alla Scala di Milano: i paesi ricchi in platea, quelli non proprio poveri sui palchi e i poveri nel loggione, senza diritto di parola. Infatti escludendo un 20% del mondo in base a criteri economici si lascerebbero fuori paesi che, pur avendo un Pil insignificante, dovrebbero poter decidere e votare così come avviene per quelli ricchi e “avanzati”.

Oppure no?

  • shares
  • Mail
13 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO