Il videomessaggio di Matteo Renzi di ritorno dagli Stati Uniti

"L'Italia deve pensare al futuro".

Di ritorno dagli Stati Uniti, sull'aereo, Matteo Renzi ne approfitta per lanciare un altro videomessaggio, incentrato sul tema del futuro dell'Italia, non un paese solo dal prestigioso passato ma anche dal glorioso futuro. Tante parole anche sul Mediterraneo, area geografica in cui l'Italia è storicamente mancante sprecando importantissime occasioni di ritagliarsi un ruolo da leader. C'è spazio anche per Sergio Marchionne, ringraziato per aver salvato due aziende che stavano fallendo grazie "a un'intuzione".

Utilizza i media americani – il Wall Street Journal e Bloomberg News – Matteo Renzi per rispondere alle critiche che gli piovono addosso in patria. Se la prende prima di tutto con i sindacati, verso i quali è piuttosto sprezzante.

La riforma del mercato del lavoro in Italia è una priorità e se i sindacati sono contro per me questo non è un problema

E riguardo la possibilità di un compromesso, fa capire senza mezzi termini che si farà come dice lui.

E in Italia, mentre Poletti continua a spendersi a favore del Jobs Act così com'è, la minoranza Pd lancia una stoccata a Renzi. Pierluigi Bersani dichiara "Se un segretario del partito vuole trovare una sintesi, come penso dovrebbe, non solo secondo me è possibile ma anche abbastanza agevole: basta volerlo". Sulla stessa linea Cuperlo, che apre alla possibilità di togliere tutele per i neoassunti, a patto poi di reinserirle dopo un certo periodo di tempo.

Compromesso non è una brutta parola, possiamo raggiungere un compromesso se necessario. Ma in questo caso il compromesso non è la strada.

Poi ammette che riforme di questo tipo sono indispensabili per potersi presentare dai partner europei a proporre politiche non più all'insegna dell'austerity.

Renzi negli USA


Ancora negli Usa – oggi all'Onu ha assistito al discorso di Obama accanto a Federica Mogherini, Pierferdinando Casini e Fabrizio Cicchitto – il premier Renzi torna a parlare di affari italiani e della riforma del lavoro, diventata l'emergenza numero uno.

la riforma del lavoro non è più rinviabile. Non è pensabile che ci si fermi e ci si tiri indietro. Noi siamo per parlare con tutti, ma ci sono cose che in Italia vanno fatte

E nei confronti dei dissidenti del suo partito, Renzi tende la mano ma non scende a patti.

Lunedì presenterò in direzione le mie idee, che sono condivise, ci sarà un dibattito, si discute e alla fine si decide, si vota e si fa tutti nello stesso modo, si va tutti insieme

In Italia rivoluzione sistematica

Dopo la cena con il presidente dell'Università di Stanford John Hennessy, il Premier italiano Matteo Renzi ha proseguito la sua visita negli Usa con un incontro presso lo Yacht Club di San Francisco con i responsabili di 150 start-up italiane della Silicon Valley ai quali ha promesso che farà di tutto per cambiare l'Italia in modo che diventi un Paese più semplice "con un mercato del lavoro diverso" e "con una classe politica che sia dimagrita e di cui non vergognarsi.

Renzi, che in Italia è alle prese con la lotta interna al suo partito sulla riforma del lavoro, ha detto di guardare a San Francisco come la "capitale del futuro", mentre l'Italia rischia di essere una città "straordinariamente bella", ma bloccata nel passato, per questo, ha detto:

"La sfida è trasformare noi stessi gelosi del passato e innamorati del futuro"

Renzi ha anche detto che non è andato nella Silicon Valley per riprendere il cervelli in fuga, anzi li ha incoraggiati a fare quello che stanno facendo, ma ha detto che vuole cambiare l'Italia in modo che siano loro stessi a sentire l'esigenza di tornare a casa e di costruire qualcosa di importante.

Tra le sue priorità ha confermato quella di cambiare il rapporto tra cittadini e burocrazia cambiando dunque la pubblica amministrazione e usando l'Information Technology per cancellare la parola "certificato" e avere una amministrazione "come una nuvola". Poi Renzi ha evidenziato:

"Non bastano le riforme se non ci sono idee, le riforme possono cambiare qualcosa, le idee possono cambiare tutto"

Renzi proseguirà il suo viaggio in California facendo visita ad alcune delle aziende più importanti del mondo come Google, Yahoo! e Twitter, poi si sposterà a New York dove parteciperà all'Assemblea Generale dell'ONU. Inconterà anche Bill e Hillary Clinton e poi concluderà il viaggio a Detroit dove, con Sergio Marchionne, farà visita agli stabilimenti della Fiat Chrysler.

Il programma completo della visita di Matteo Renzi negli Usa

Matteo Renzi a San Francisco

Foto © Flickr di Palazzo Chigi

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