Preti pedofili. Papa Francesco rimuove un vescovo paraguayano

Il vescovo rimosso era accusato di malversazione e di aver coperto gli abusi

Prosegue la lotta di Papa Francesco contro la pedofilia nella Chiesa. E dopo la storica decisione di far arrestare nello stato Vaticano l'ex nunzio apostolico Wesolowski, accusato e condannato per abusi su minori, oggi arriva la notizia della rimozione dalla diocesi Ciudad del Este in Paraguay di mons. Rogelio Ricardo Livieres Plano, accusato di aver coperto almeno un caso di pedofilia.

Quello che viene chiamato "avvicendamento" nella diocesi paraguayana in una nota della sala stampa vaticana viene spiegato come "ponderata da serie ragioni pastorali, è ispirata al bene maggiore dell’unità della Chiesa di Ciudad del Este e alla comunione episcopale in Paraguay". Le serie ragioni pastorali sono proprio le accuse che hanno colpito monsignor Rogelio, coinvolto in episodi di malversazione e insabbiamento di almeno un caso di pedofilia avvenuto nella sua diocesi e compiuto da un altro sacerdote.

La decisione di Papa Francesco è stata presa dopo una serie di visite apostoliche compiute al Vescovo, alla diocesi e ai Seminari di Ciudad del Este, da parte della Congregazione per i Vescovi e della Congregazione per il Clero, con le quali il Pontefice ha voluto appurare la reale situazione nella diocesi. Le risultanze delle visite lo hanno spinto a trasferire Livieres Plano, appellandosi all’intera Chiesa Paraguaiana, "guidata dai suoi Pastori, ad un serio processo di riconciliazione e superamento di qualsiasi faziosità e discordia".

Il posto vacante lasciato dal vescovo rimosso è stato preso da mons. Ricardo Jorge Valenzuela Rios in qualità di "amministratore apostolico".

Papa in Molise

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