Elezioni 2013 - Berlusconi non si ricandida: "Via alle primarie del Pdl"

Tenere il conto di tutte le volte che Silvio Berlusconi ha cambiato idea in questi ultimi mesi è impossibile. Prima si candida, poi non si candida, poi torna a Forza Italia, poi no, poi fa mille liste civiche, poi fonda un movimento con la Santanché. E alla fine l'unico risultato è che nel Pdl gli ormai ex berluscones stanno per scoppiare a piangere dalla disperazione. Probabilmente tireranno un sospiro di sollievo, visto che a quanto pare la tanto attesa decisione definitiva è arrivata: il Cavaliere si ritira dalla scena.

Questa volta non dovrebbero esserci giravolte (anche se non si sa mai). Ma le sorprese non finiscono qui: non solo Berlusconi non si candida come premier, non sarà neanche presente in Parlamento nella prossima legislatura. Un addio alla politica? Davvero vuole fare il 'padre nobile'? In effetti negli ultimi mesi era parso sempre più stufo di Pdl, Alfano, Cicchitto e tutta quella poltica politicante che ha sempre odiato. Gli unici, anzi, le uniche che erano in grado di ridargli un po' di entusiamo erano la Santanché e le amazzoni con i loro improbabili progetti.

A darne notizia è il Foglio:

Silvio Berlusconi ha deciso di ritirarsi dalla politica e dunque, salvo smentite dell'ultimo secondo, non sarà candidato alla presidenza del Consiglio e non sarà nemmeno candidato in Parlamento. Come ultimo atto da leader del Pdl, il Cavaliere ha deciso di aprire alle elezioni primarie per la sua successione, primarie che molto probabilmente non saranno più una corsa interna al Popolo della libertà (partito il cui destino è ancora incerto), ma primarie aperte nella logica di un nuovo e più ampio soggetto politico cui dovrebbero aderire tutte le forze del centrodestra italiano: forse Pier Ferdinando Casini, forse anche Luca Cordero di Montezemolo che oggi ha lasciato la presidenza della compagnia ferroviaria Ntv (e che a breve potrebbe dimettersi anche dalla vicepresidenza di Unicredit).


Eh sì, alla fine il Cavaliere ha capito che l'unico modo per salvare il centro-destra da una sicura sconfitta era levarsi di torno, in modo da permettere a Pdl (o quello che sarà), Udc e la 'società civile' in salsa montezemoliana di riavvicinarsi e presentarsi insieme alle elezioni politiche del 2013. E quindi via alle primarie, di tutto il centro-destra.

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