Papa Francesco, in piazza con Benedetto XVI per la Festa dei Nonni: "Stop alle violenze sugli anziani"

In occasione della Festa dei Nonni, in piazza San Pietro i due Papi, Francesco e Benedetto, davanti a 30 mila nonni.

Trentamila nonni in piazza San Pietro ad ascoltare la preghiera domenicale di Papa Francesco che, per l'occasione, ospita pure Benedetto XVI, il papa benemerito. E' la Festa dei Nonni, promossa dal Pontificio consiglio per la famiglia. E il pontefice coglie l'occasione per dire ad alta voce:

"La violenza sugli anziani è disumana, come quella sui bambini, ma Dio non vi abbandona. E' con voi, con il suo aiuto siete e continuerete a essere memoria per il vostro popolo e anche per noi".

Bergoglio si è rivolto in particolare a due anziani profughi provenienti dal Kurdistan iracheno, Mubarak e Alessia, di 74 e 68 anni, che avevano raccontato le sofferenze del loro popolo. "Voi sarete memoria per la grande famiglia della chiesa. Grazie a questi fratelli per la testimonianza nella fede, Gli anziani che hanno fede sono come alberi che continuano a portare frutti, ma possono esserci gravi forme di discriminazioni".

Il Papa ha voluto ricordare poi il viaggio della settimana scorsa a Tirana:

"Il nonno è padre due volte e la nonna madre due volte; nei Paesi dove c'erano persecuzioni, in Europa, e penso all'Albania dove sono stato domenica, sono stati proprio i nonni a portare i bambini a battezzarsi. Bravi: sono stati bravi nelle persecuzioni e hanno salvato la fede".

Parlando di Benedetto XVI, ha aggiunto: "Io ho detto tante volte che mi piaceva tanto che stesse qui vicino, abitasse in Vaticano, perché era come avere il nonno saggio a casa, grazie". Tanti gli artisti che hanno aderito alla Festa dei Nonni e che sono presenti in piazza San Pietro. Andrea Bocelli ha cantato: "Con te partirò". Massimo Ranieri "Ti voglio bene assai", Claudio Baglioni "Strada facendo".

L'arcivescovo Vincenzo Paglia ha definito Benedetto XVI "primo nonno tra tutti i nonni". Oggi, in tutte le chiese del mondo, viene recitata la preghiera di Papa Francesco alla Santa Famiglia:

"Gesù, Maria e Giuseppe a voi, Santa Famiglia di Nazareth, oggi, volgiamo lo sguardo con ammirazione e confidenza; in voi contempliamo la bellezza della comunione nell'amore vero; a voi raccomandiamo tutte le nostre famiglie, perché si rinnovino in esse le meraviglie della grazia. Santa Famiglia di Nazareth, scuola attraente del santo Vangelo: insegnaci a imitare le tue virtù con una saggia disciplina spirituale, donaci lo sguardo limpido che sa riconoscere l’opera della Provvidenza nelle realtà quotidiane della vita. Santa Famiglia di Nazareth, custode fedele del mistero della salvezza: fa’ rinascere in noi la stima del silenzio, rendi le nostre famiglie cenacoli di preghiera e trasformale in piccole Chiese domestiche, rinnova il desiderio della santità, sostieni la nobile fatica del lavoro, dell’educazione, dell’ascolto, della reciproca comprensione e del perdono. Santa Famiglia di Nazareth, ridesta nella nostra società la consapevolezza del carattere sacro e inviolabile della famiglia, bene inestimabile e insostituibile. Ogni famiglia sia dimora accogliente di bontà e di pace per i bambini e per gli anziani, per chi è malato e solo, per chi è povero e bisognoso. Gesù, Maria e Giuseppe voi con fiducia preghiamo, a voi con gioia ci affidiamo".

E poi l'auspicio finale di Francesco:

"Ben vengano le case per anziani purché siano veramente case e non prigioni. E siano per gli anziani, non per l’interesse di qualcun altro, non istituti dove gli anziani vivono dimenticati, nascosti".

Papa Francesco

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