Matteo Renzi a Repubblica: “Vogliono sostituirmi? Io non mollo”

Il premier risponde su Repubblica agli attacchi ricevuti negli ultimi giorni.

Matteo Renzi, a poche ore dall’intervista che concederà a Fabio Fazio nella puntata di questa sera a Che Tempo Che Fa, parla a La Repubblica dei recenti attacchi subiti da, dice lui “i poteri forti” che vogliono sostituirlo nonostante quel troppo sbandierato 41% ottenuto dal Partito Democratico alle ultime elezioni.

Io non sono un massone, sono un boy scout. La verità è che io non omaggio certi poteri e questa è la reazione. E io insisto. Non mollo. Cominciamo con il cambiare lo statuto dei lavoratori.

Proprio sulla riforma del lavoro e sull’articolo 18, oggetto in queste ore di un attacco frontale anche da parte di Massimo D’Alema, che ha accusato il premier di essere “subalterno ai conservatori in Europa”, Matteo Renzi ha chiarito:

Va cambiato tutto lo Statuto dei Lavoratori, è stato pensato 44 anni fa. È come se uno cercasse di mettere il rullino in una macchina fotografica digitale: sono due mondi che non dialogano. Nel merito l'articolo 18 non difende tutti. Anzi, in fin dei conti non difende quasi nessuno. Nel 2013 i lavoratori reintegrati sono stati meno di tremila: considerando che i lavoratori in Italia sono oltre ventidue milioni stiamo parlando dello 0,0001%.

E, ancora,

È solo un tema strettamente ideologico. Il reintegro spaventa gli imprenditori e mette in mano ai giudici la vita delle aziende. Va tenuto solo per i casi di discriminazione. Per gli altri indennizzo e presa in carico da parte dello Stato. Perdi il lavoro? Io Stato ti aiuto a ritrovarlo, facendoti corso di formazione e almeno due proposte di lavoro.

Di questo, c’è da giurarci, si parlerà anche nel salotto televisivo di Fabio Fazio, a partire dalle 20.10 su RaiTre.

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