Matteo Renzi a Che Tempo Che Fa: "Lo Stato si farà carico di chi sarà licenziato"

Il Premier è il super ospite della prima puntata domenicale della nuova stagione di Che Tempo Che Fa.

21.35 - Si chiude con la Rai:

La Rai è scuola-cultura-educazione. Io rispetto l’autonomia dei dirigenti della Rai, non voglio una Rai dominata e controllata dai partiti. I politici devono smettere di preoccuparsi della Rai.

Insomma, tutto e niente. Anche in questo caso la risposta non era pronta e Renzi ha girato intorno all’argomento.

21.33 - Renzi glissa, non era evidentemente preparato a una domanda del genere, sulla legalizzazione delle droghe leggere. Evita di esprimersi, temendo le conseguenze di una dichiarazione non preparata.

21.32 - Altro argomento importante, le unioni per le coppie omosessuali.

Ci saranno non appena il Parlamento avrà terminato questo riforme. Ho preso un impegno, le civil partnership alla tedesca arriveranno, così come lo ius soli.

21.31 - Renzi è come al solito un fiume in piena. Fazio lo blocca parlando del padre, da poco indagato per bancarotta fraudolenta:

Mio padre si è preso un avviso di garanzia dopo 45 anni di attività. Lui mi ha insegnato il rispetto delle istituzioni. Mio padre andrà e si difenderà. I miei figli lo sanno: loro hanno un nonno per bene e questo mi basta.

21.24 - In merito all’intervista di oggi a Repubblica. Chi sono i poteri forti che vogliono farla fuori?

Più che poteri forti, vedo molti pensieri deboli. E’ normale che mi vogliono far fuori: sono a capo del Paese più bello del Mondo, a capo del Partito più importante d’Europa. Io adoro il fatto che i vescovi intervengano nel dibattito politico, ma mi chiedo perchè in questi anni sono stati zitti e prendono la parola soltanto adesso? Forse perchè non chiediamo più il permesso per fare le cose? Possono mandarmi a casa, ma non possono telecomandarmi.

21.22 - Dalla metafora della macchina a Marchionne:

Sergio Marchionne ha costruito una FIAT senza prendere un centesimo dal mio Governo. Di fronte al vecchio modello, io preferisco la Fiat di oggi, quella che va a Detroit e si compra la Chrysler.

21.20 - Renzi fa le domande e si da le risposta. “Sai qual è la sinistra che vorrei?

La sinistra che sogno io non è quella degli opportunisti. Come si fa a parlare della riforma del lavoro senza pensare che ci saranno finalmente i diritti per chi non li ha avuti finora.

21.15 - La solita tiritera e le solite frasi ad effetto:

L’Italia è la macchina più bella del Mondo e noi la rimetteremo in moto.

21.13 - I soldi ci sono per tutti. E si torna al bonus degli 80 euro, che sarà confermato anche l’anno prossimo. Parola di Renzi.

21.10 - La domanda: ci sono i soldi per tutte queste garanzie che lei vuole estendere? Renzi dice di sì, è proprio convinto che il futuro del Paese sia nelle sue mani.

21.09 - Fazio prova a chiedere cosa ci sarà nel futuro del Partito Democratico, come si risolveranno questi scontri interni. Renzi glissa e torna sull’Articolo 18 e sulla riforma del Lavoro, snocciolando quali cambiamenti avverranno.

21.07 - Si passa all’intervista di oggi di Massimo D’Alema, che ha attaccato direttamente Renzi proprio per l’articolo 18. La replica:

Quando Apple ha fatto l’iPhone altre aziende concorrenti sono fallite. Se noi siamo persone serie non dobbiamo inseguire un totem del passato. Ci sono 22 milioni di italiani, noi dobbiamo pensare anche a loro. L’articolo 18 è uno strumento di garanzia che mette in mano al giudice la scelta di reintegrare un dipendente. Riguarda 2500 persone, lo 0,0001%. Togliendo l’articolo 18 noi lasciamo all’imprenditore il compito di decidere. Sarà lo Stato, poi, a prendersi cura dei licenziati. Noi stiamo rivoluzionando il mondo del lavoro per i prossimi 30 anni!

21.05 - Il discorso è chiaro. Per Renzi è l’intero sistema del lavoro a dover essere riformato.

21.04 - E, ancora:

Il datore di lavoro deve avere il diritto di lasciare a casa qualcuno. E’ lo Stato che deve intervenire dopo. Questa è una battaglia che sta combattendo il sindacato. Chi perde il posto di lavoro deve essere preso in carico dallo Stato.

21.00 - Si rientra in studio. E vai di articolo 18: perchè invece di eliminarlo non si estende a tutti?

L’articolo 18 è una norma che risale a 44 anni fa che pretende di fare una garanzia del reintegro per i dipendenti di aziende che hanno meno di 15 impiegati. In questo momento l’articolo 18 tutela soltanto una parte delle persone, tutti gli altri vengono sostanzialmente abbandonati. Io vorrei far capire che il mondo del lavoro è cambiato e che lo Stato deve farsi carico del lavoratore licenziato, deve offrire un indennizzo e corsi di formazione. Noi non cancelliamo soltanto l’articolo 18, noi cancelliamo il Co.co.co e tutte quelle varie forme che hanno fatto proliferare il precariato. Inventiamo un meccanismo nuovo!

20.54 - Prima della pausa pubblicitaria, Fazio fa una piccola marchetta a House Of Cards, la serie tv di Netflix, e chiede a Renzi: “Si tratta di una rappresentazione corretta del potere?”.

La risposta del premier: Assolutamente no. Il potere è esattamente l’opposto, il potere è prendersi cura, caricarsi la responsabilità degli altri.

E si passa rapidamente all’articolo 18, non c’erano dubbi. E’ lì che Renzi deve e vuole andare a parare. Ma prima tocca alla pubblicità.

renzi-fazio

20.53 - “La globalizzazione non è un nemico, è una grande opportunità per il nostro Paese. Se saremo bravi, capaci di fare un’Italia più attrattiva, saranno i cervelli fuggiti a tornare a casa”.

20.48 - Si parte dagli Stati Uniti, dal viaggio di Matteo Renzi e dall’incontro con Barack Obama. C’è il rischio di attentato in Italia? Il nostro Paese entrerà in azione contro l’IS?

L’Italia è già nella coalizione, non partecipa militarmente. Siamo impegnati a dare un supporto logistico. Abbiamo una grossa minaccia terroristica, ma anche tanti nuovi problemi: pensi a quello che sta succedendo in Libia. Abbiamo salvato oltre 80 mila persone con l’operazione Mare Nostrum, ma c’è silenzio a livello europeo. O siamo in grado di trovare un nuovo ordine internazionale o non andremo da nessuna parte. L’Europa deve tornare a fare l’Europa.

20.45 - Matteo Renzi, ultimo ospite della serata, entra in studio. Si parla brevemente di Dino Zoff, l’ospite che l’ha preceduto, e il conduttore ci mette due secondi a tirare in ballo il 41% ottenuto del PD.

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, reduce da una visita negli Stati Uniti e travolto in questi ultimi giorni da pesanti critiche sugli annunciato cambiamenti alla riforma del Lavoro e in modo particolare all’articolo 18, torna stasera in TV nel salotto di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa, in partenza oggi dopo la pausa estiva.

Tra l’ex portiere e allenatore Dino Zoff e l’attore Willem Dafoe ci sarà anche Renzi, pronto a rispondere alle domande del conduttore in quella che si preannuncia un’intervista fiume, al pari delle altre concesse da Renzi a Fazio e non solo.

Dobbiamo aspettarci qualche novità? Probabilmente no, Renzi coglierà l’occasione per fare il punto sul viaggio negli Stati Uniti e sulle polemiche degli ultimi giorni, ricordando quella che va ripetendo ormai da settimane: il PD ha preso il 41% e l’Italia per cambiare.

L’appuntamento è per le 20.10 su RaiTre e qui su Polisblog con il liveblog dell’intervista.

Pd: Renzi, non scontato che prendessi voti elettori partito

(in apertura l'intervista a Matteo Renzi a Che Tempo Che Fa nel 9 marzo scorso)

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