La Riforma Gelmini - Tremonti vista dagli studenti: l'Unione degli Universitari


La mobilitazione di studenti e docenti contro le misure previste dalla Riforma Gelmini – Tremonti e le sue conseguenze sul già malmesso sistema della formazione e dell'istruzione continuano a tenere banco, tra annunci catastrofisti e minacce di intervento della forza pubblica. Vediamo allora, iniziando dall'Unione degli universitari, un sindacato studentesco vicino alla Cgil e al centrosinistra, quali sono le ragioni della protesta e le contestazioni mosse alla Riforma...

Guardando i progetti messi in campo da questo Governo relativamente all’Università sorridere è veramente difficile. Il limite di assunzioni del personale a tempo indeterminato al 20% dei pensionamenti, i tagli al Fondo di Finanziamento per le spese di funzionamento che raggiungono 1 miliardo e 441,5 milioni in 5 anni, la possibilità per gli Atenei di trasformarsi in Fondazioni di diritto privato, che diventa una costrizione per la sopravvivenza, sono provvedimenti volti a scardinare il carattere pubblico dell’Università. Questo comporterà aumenti delle tasse incontrollabili, didattica e ricerca vincolata ai finanziatori privati, estensione a macchia d’olio del numero chiuso oltre che un aumento smisurato del fenomeno di fuga dei cervelli. Con gli articoli 16 e 66 della legge 133/08 si bloccano le assunzioni e quindi si costringono gli atenei a introdurre il numero chiuso in maniera capillare, sia all’accesso alle lauree triennali che all’accesso alle lauree magistrali, per poter rispettare il rapporto docenti/studenti fissato dal decreto sui Requisiti necessari.

Non tutti gli studenti, chiaramente, si riconoscono in questa piattaforma di protesta: il prossimo post sarà dedicato alla posizione di Azione Universitaria.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO