Jobs Act, tra i sindacati Cgil, Cisl e Uil per ora non c'è accordo

Si sono riuniti oggi, prima della Direzione del Pd, ma per adesso non è prevista una manifestazione unitaria.

Mentre la direzione del Pd è in attesa di riunirsi, i sindacati confederati l'hanno anticipata e si sono incontrati per parlare del tema caldo di questi giorni: la riforma del lavoro.
Per il momento Cgil, Cisl e Uil non hanno trovato un accordo per una manifestazione unitaria in particolare contro la cancellazione dell'articolo 18.

Susanna Camusso ha confermato che la Cgil la sua manifestazione la farà, il 25 ottobre a San Giovanni, e se il Governo proverà ad accelerare la riforma con un decreto ci sarà anche lo sciopero generale. Camusso ha rimarcato che lei e i suoi colleghi che rappresentano i lavoratori si sentono tagliati fuori da quello che Renzi vuol fare con la sua riforma del lavoro, e sono infastiditi dal fatto che, invece, il Premier tratti con Confindustria. Sempre la segretaria della Cgil ha sottolineato che ciò che mettono in discussione i sindacati è la "libertà di licenziare" che il governo vuole garantire agli imprenditori.

Per quanto riguarda l'articolo 18, non è l'unica preoccupazione per i sindacati che evidenziano come oggi in realtà esso già tuteli solo pochi lavoratori e fanno notare a Renzi che oggi "i co.co.co. non esistono più", ma ci sono altre forme di contratti come "voucher, contratti a progetto e associazioni in partecipazione".

La Cgil è pronta a discutere sul numero di anni che dovrebbero intercorrere per l'applicazione dell'articolo 18 ai neoassunti, che però non dovrebbero andare oltre i tre, e tra i temi più importanti ci sono anche le mansioni e il demansionamento su cui, però, per il sindacato non si può negoziare.

Cigil, Cisl e Uil torneranno a riunirsi il 6 ottobre a Roma e ci saranno anche la Ces e tutti i sindacati europei che arriveranno in Italia per il vertice dei governi europei sull'occupazione che è in programma a Milano l'8 ottobre. Nonostante non sia stato raggiunto un accordo per una manifestazione unitaria dei tre sindacati confederati, Camusso ci ha tenuto a sottolineare che non ci sono divisioni e Angeletti, segretario della Uil, ha aggiunto che stanno discutendo per una posizione comune.

Angeletti e Camusso

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