DiMartedì, puntata 30 settembre 2014

La puntata di Ballarò del 30 settembre 2014 in diretta su Blogo

00.16 De Spirt: "Tanti giovani italiani stanno creando impresa. Serve credere nell'idea che si sta creando senza la paura del fallimento". Finisce la puntata. Alè.
00.14 In onda 'la cartina del precariato' in Italia: Calabria prima, Puglia seconda.
00.11 Pagnoncelli osserva che "l'Italia è l'unico Paese Ocse in saldo negativo"; ossia escono più cervelli rispetto a quanti ne entrano.
00.10 Mentana: "I giovani imprenditori non avranno alcun vantaggio dall'abolizione dell'articolo 18. La mia generazione sarebbe scesa in piazza contro queste ingiustizie sociali".
00.04 In studio l'imprenditore Andrea De Spirt, ceo di Jobyourlife.

Andrea De Spirt

00.02 È quasi mercoledì. Nuovo collegamento da Montecitorio, per gli aggiornamenti sui commenti post consiglio dei ministri.
23.53 In un servizio la soluzione dell'Olanda sul tema del Tfr.
23.51 De Magistris insiste: "Non mi dimetto!". Poi spiega: "Non sono un martire, racconto fatti".
23.49 De Magistris: “Di Bertolaso contestavo il sistema che aveva creato. Le dimissioni sono un atto che attengono ad una scelta personale”.
23.48 De Magistris: "Non sono giustizialista". Stella legge una dichiarazione di De Magistris del 2010, quando chiedeva le dimissioni di Bertolaso, che non era nemmeno condannato in primo grado.

stella tablet

23.48 De Magistris: "Io sto governando senza partiti, e quelli che mi sostengono non sono più in Parlamento".
23.45 De Magistris: "Cantone mi invita a usare toni meno duri sulla magistratura, ma io ho vissuto una sofferenza personalmente per 7 anni. Se mi dimettessi la darei vinta a Pd e Pdl che vogliono cacciarmi a calci dal Comune di Napoli".
23.42 Cuperlo a De Magistris: "Per mettere in sicurezza Napoli e la tua amministrazione, la scelta di procedere ad una sospensione preventiva ti renderebbe più forte". Il sindaco: "Se ora si andasse a votare, potrei essere di nuovo eletto secondo me".
23.40 De Magistris: "Voglio essere giudicato dai cittadini non in un salotto tv. Nel 2016, da assolto, se la salute mi accompagna, penso che mi ricandiderò sindaco".
23.38 Romizi: "La legge Severino è viziata dal clima di antipolitica durante il quale è stata licenziata". De Magistris: "Politica e magistratura devono essere autonome".
23.37 Lupi: "Altri, al posto di De Magistris, si sono dimessi". De Magistris: "Mi sento profondamente diverso da Scoppeliti e Berlusconi. Io ho perso gli anni migliori della mia vita per studiare per diventare magistrato. Poi sono stato trasferito".
23.35 Lupi: “De Magistris, ora sta esagerando. Lei ha usato l’essere magistrato per assumere fama, popolarità”.
23.34 De Magistris: "Mi sono ritrovato di fronte a esponenti della magistratura e della guardia di finanza. Non ho fiducia nella magistratura in quanto tale, ma nei magistrati".
23.33 De Magistris: "La sospensione non è una decadenza, è a termine. Ho fiducia nella magistratura".

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23.32 De Magistris insiste: "Sono stato condannato per aver acquisito dei tabulati che non sapevo essere di parlamentari".
23.30 De Magistris: "Sto pagando da 7 anni perché non avvisai i miei superiori di indagini su persone a loro vicine".
23.28 Mentana: "Perché non si sospende sua sponte? Perché a Napoli il popolo non manifesta in suo favore?". La replica: "Tanta gente mi ferma per strada e mi dice di andare avanti".
23.27 De Magistris: "Devo essere giudicato per come ho amministrato per 3 anni. Napoli l’ho liberata da tanto malaffare, dai rifiuti, l’ho fatta tornare una città viva".
23.26 De Magistris insiste: "Sentenza ingiusta". Floris confronta le sue dichiarazioni con quelle di Berlusconi.

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23.25 De Magistris: "Se vengo sospeso? Impugnerò quella decisione, ma non mi dimetto. La sospensione è a termine. Altri magistrati più attenti riformeranno questa sentenza che è ingiusta".
23.24 Il sindaco di Napoli: "Sono stato condannato perché acquisisco utenze, scopro dopo che erano di parlamentari e ora sono stato condannato" Poi: "Non mi sento di dovermi dimettere perché ho fatto il mio dovere".
23.23 De Magistris: "La legge dovrebbe essere uguale per tutti: in un Paese sano si trasferiscono magistrati corrotti e non chi indaga"..
23.21 De Magistris: "Sono diventato un cattivo magistrato quando ho fatto un certo tipo di indagini".
23.20 L'intervista al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

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23.14 In onda un servizio sui vitalizi dei politici locali. Siamo ai piedi delle Dolomiti.
23.13 Berta, a proposito dell'articolo 18, ricorda che il 95% delle aziende ha meno di 15 dipendenti.
23.12 Cosa deve fare Renzi?

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23.10 I sondaggi.

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23.06 Stella legge un'Ansa del 2011: due politici condannati in primo grado, oggi sono candidati presidente della Provincia di Catanzaro.
23.01 In un servizio il voto per le Province.
22.56 Fassino: "Il meglio deve ancora venire". Pubblicità.
22.54 Fassino sui trasferimenti ai Comuni: "Sono ridotti al lumicino, non credo che si possano fare altri tagli".
22.53 Fassino: "Renzi ha verve toscana, un po’ aspra ma siamo adulti e cerchiamo di capire cosa c’è dietro una parola in più. Una parola non ci ha mai fatto paura".
22.50 Ascoltiamo Bersani parlare di metodo Boffo. Fassino: "Non credo che nel Pd nessuno sia ricorso al metodo Boffo".
22.50 Fassino: "Bisogna creare un clima per cui ognuno torni a investire: un mercato del lavoro con regole moderne è fondamentale". Sulla convergenza con Forza Italia: "L'importante è che la soluzione sia giusta".
22.48 Fassino: "Renzi non propone solo di cambiare la formula dell'articolo 18, ma propone una riforma del lavoro. Berlusconi invece proponeva solo di togliere l'articolo 18".
22.44 Fassino: "Non ci sono stati solo annunci. Il primo passaggio sulla riforma del Senato c'è stato. L'abbattimento dell'Irap del 10% c'è stato. Allineare la tassazione sulle rendite finanziarie ai livelli europei? C'è stato".
22.43 Ascoltiamo un passaggio del discorso di D'Alema pronunciato ieri a Roma: "Meno slogan, meno spot, un'azione di governo più riflettuta è la via per ottenere dei risultati".
22.41 Il sindaco di Torino, Piero Fassino, in studio:

Renzi sta introducendo molti fattori d’innovazione che preoccupano chi è abituato a una sinistra più tradizionale.

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22.38 Spazio alle idee dei bambini.
22.35 Cuperlo: "Spendiamo molto meno degli altri paesi per le politiche attive sull'occupazione. Partiamo dal concreto". Ed ancora: "Non capisco la logica che scambia un diritto con un fatto simbolico. L'articolo 18 già non esiste più".

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22.34 Stella: "L'idea di Bersani di aggiustare con il cacciavite è perdente. Il limite degli altri è che danno l'impressione di voler cambiare il meno possibile".
22.31 Mentana ricorda che l'8 ottobre per il summit sull'occupazione a Milano Renzi dovrà presentarsi con i fatti.
22.25 Cuperlo: "Non mi interessa niente del rapporto all'interno del Pd: riconosco che Renzi ha stravinto le primarie e che lui è il capo riconosciuto del Pd, ma la discussione sull'articolo 18 prescinde dalla dignità e dalla libertà delle persone". Poi insiste: "Pensiamo davvero che il problema del rilancio dell'economia sia l'articolo 18?".
22.24 Cuperlo: "Mi piacerebbe capire chi vince e chi perde in questa partita".
22.22 Stella: "Renzi qualunque scelta abbia fatto non può perderla, è condannato a vincere".
22.18 Al rientro dalla pubblicità, un servizio sull'ironia del web.
22.10 In onda un servizio i matrimoni di Clooney e Carrai.
22.09 Tutti contro i poteri forti. Tremonti commenta sarcastico: "Non c'è differenza tra tartine di alcuni convegni e le torte di alcuni matrimoni".

poteri forti
poteri fort

22.06 Tremonti definisce Monti "dottor Morte".
22.07 Tremonti: "Gli 80 euro sono serviti alla campagna elettorale. Molto poco per le tasche degli italiani".
22.03 Viene proposto un vecchio comizio di Berlusconi favorevole all'abolizione dell'articolo 18. Tremonti: "Forse è utile toglierlo, ma non credo sia la magia che sposta l'Italia fuori dalla crisi".
22.02 Tremonti: "Renzi come Thatcher? No, la Thatcher era molto diversa". Ed ancora: "Il Senato? Lo devi eliminare, non fare un senato delle Regioni".
22.00 Tremonti: "Tfr? Ci abbiamo pensato nel novembre 2011, feci anche una proposta di legge da singolo parlamentare. È una questione molto complicata: a parità di lavoro e stipendio se stai in una grande azienda non hai problemi, in una piccola sì".
21.58 Tremonti: "Renzi può anche andare in pareggio di bilancio ma per mantenere le promesse devi trovare 20-25 miliardi; è una sfida. Renzi ha molto potere e può fare tagli non lineari".
21.57 Tremonti: "Gli 80 euro andranno a finire nell'aumento della tassa sulla casa, il 16 ottobre".
21.54 Tremonti sugli interventi di Renzi sull'economia: "È presto per fare una valutazione. Per ora gli annunci e i fatti sono stati di spesa pubblica".
21.51 L'intervista all'ex ministro Giulio Tremonti, oggi senatore. Prima però un servizio sullo stato attuale dell'economia italiana.

giulio tremonti

21.47 Pubblicità.
21.45 Lupi osserva che Renzi riprende le nostre proposte del centro-destra. Romizzi critica il governo parlando di "improvvisazione":

Siamo andati a dormire con proposta su articolo 18 e ci svegliamo con proposta su Tfr.

21.43 Cuperlo: "Il lavoratore deve decidere come utilizzare il proprio Tfr". Verzelli: "L'ipotesi riguarda solo i lavoratori privati".

Verzelli

21.41 Mentana: “È una proposta non nuova, ha ragione Cuperlo. La prima volta è stata annunciata all’inizio del 2000. Aveva un senso; oggi forse un filino meno. Tutto si sta spostando sull’immediato e il rischio è che alla fine ti ritrovi con metà pensione”.
21.39 Berta: "Noi siamo un'azienda che ha sempre dato il tfr ma è un problema per quelle che lo utilizzano come bancomat". Cuperlo: "La proposta in sé non è una novità".
21.37 Lupi: "I soldi in busta paga migliorano il livello di vita ma sono necessarie le garanzie per il finanziamento del credito alle piccole medie imprese".
21.31 Il ministro Lupi: "Renzi ha fatto una proposta, sulla quale il governo si confronterà. L'obiettivo su cui stiamo lavorando è dare potere e più soldi a chi lavora; e dobbiamo riportare le persone a consumare".
21.25 Le ipotesi del governo sul Tfr. Poi un servizio sul tema.

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21.22 Crozza: "Sono d'accordo con Renzi. Il problema in questo Paese è l'articolo 18. La corruzione? No, è l'articolo 18. L'evasione? No, è l'articolo 18? La criminalità organizzata? No, è l'articolo 18. Senza articolo 18 la mafia chiude".

21.16 La copertina di Maurizio Crozza. Che veste i panni di Renzi.

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21.13 Floris presenta gli ospiti della puntata.

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Torna questa sera alle ore 21.15 l'appuntamento con DiMartedì, il talk show di La7 condotto da Giovanni Floris. In primo piano nella puntata che Blogo seguirà come di consueto in liveblogging i temi dell'attualità politica, il giorno dopo il voto della direzione del Pd sulla riforma del lavoro del governo Renzi.

Ad animare il dibattito in studio saranno il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, il deputato Pd Gianni Cuperlo, il sindaco di Perugia, Andrea Romizi (FI), la ricercatrice e Fellow dell’Istituto Bruno Leoni, Serena Sileoni, l’imprenditore Gianfranco Berta, i giornalisti Enrico Mentana (La7) e Gian Antonio Stella (Corriere della Sera) e in collegamento, il presidente dell’Ipsos, Nando Pagnoncelli, che proporrà il sondaggio della settimana.
Nel corso della serata Floris intervisterà il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, quello di Torino Piero Fassino e l'ex ministro Giulio Tremonti.

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