Toni Iwobi, responsabile immigrazione della Lega Nord: "Se mi dicono negher non mi offendo"

Per sconfiggere le voci di razzismo, Salvini nomina un responsabile di colore.

Siparietto per Toni Iwobi, il responsabile immigrazione della Lega Nord, a Lo Schiaffo, la trasmissione di Class Tv che già ha fatto fare una pessima figura al candidato sindaco di Milano Antonio Di Pietro. Il conduttore chiede a Iwobi se è vero che lui non si sente insultato se gli danno del "negher", parlando in dialetto bergamasco: "Non è un'offesa. È una lingua del popolo che mi ospita".

Che sia una parola della lingua bergamasca non toglie che possa essere offensiva, giusto? Ma forse ciò che Iwobi intende dire è che "negher" è la parola bergamasca per "nero", e non per il termine dispregiativo italiano. Il nostro si cimenta in poi in qualche parola in dialetto e anche in una canzoncina sempre in bergamasco. Per i leghisti, il test di padanità potrebbe essere superato.

Chi è Toni Iwobi

La Lega Nord sta davvero provando a superare alcuni dei suoi storici tabù: l'antimeridionalismo da una parte, tanto che si vocifera di un possibile lancio a breve della Lega Sud e la xenofobia dall'altra. Quest'ultimo aspetto, che il Carroccio ha sempre rifiutato di attribuirsi, è tornato prepotentemente in voga proprio negli ultimi mesi, visto quanto ha tenuto banco e abbia ancora degli strascichi tutta la querelle tra Calderoli e l'allora ministro Kyenge, con corollario di decine di post razzisti da parte dei leghisti di tutto lo stivale.

E qualcuno potrebbe sospettare che proprio per scrollarsi di dosso quella brutta storia, adesso è la Lega Nord a nominare la "sua versione" della Kyenge. Questo senza nulla togliere alla persona in questione, ma così come il Carroccio aveva accusato di aver fatto ministro dell'integrazione Kyenge solo perché di colore, si potrebbe anche pensare la stessa cosa di Toni Iwobi, responsabile immigrazione della Lega Nord non appena Salvini ufficializzerà la nomina.

Qualche cenno sulla biografia di Iwobi, leghista di lungo corso, ce lo offre Affari Italiani:

Toni Iwobi è nato il 26 aprile 1955 a Gusau, in Nigeria. Quinto di 11 fratelli, ha svolto i suoi studi nel suo paese e si è laureato in Scienze dell’Informazione negli Stati Uniti. È arrivato in Italia nel 1977, a Spirano (Bergamo), dove fa parte della giunta monocolore leghista. Ha sfiorato l'elezione in Lombardia nel 2013 e ha rifiutato per motivi personali la candidatura alle Europee offerta da Salvini. Ha sposato una bergamasca e ha avuto due figli. Ora è nonno di due nipotini.

La nomina ufficiale dovrebbe arrivare già domani nel corso di una conferenza stampa in via Bellerio a Milano, sede della Lega Nord. Il suo debutto invece avverrà a Milano in occasione della manifestazione della Lega contro Mare Nostrum. Le posizioni della Lega in materia di immigrazione non sono certo destinate a cambiare, si cerca semplicemente di evitare che le parole in materia provenienti dal partito di Salvini portino sempre con esse il sospetto di razzismo.

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