Satira: non spariamo “castate”

La questione irrisolta della Vigilanza fa da paravento a una faida Pd-Idv che in verità è molto peggio di quello che la rottura sancita da Veltroni lasci intendere. I “dipietrini” davanti ai microfoni mantengono il fairplay e non attaccano più di tanto il Partito democratico. Ma pare che in privato, il leader Idv abbia tentato di far passare un documento nel quale si sanciva il divorzio definitivo da Veltroni. Peccato che il leader sia stato messo in minoranza dai generali del suo stesso partito. E non era mai capitato prima. Italia dei malori

Persino il povero Renato Schifani si è trovato costretto a sgridare i suoi: “Insomma, vi è una differenza di voti non indifferente, vi invito a non attuare comportamenti non consoni a un parlamentare”. Motivo? Tra i banchi del Pdl al Senato imperversavano i soliti “pianisti”, gente che farebbe impallidire Giovanni Allevi. (S)concerto

Pare che la Gelmini si sia recata in serata a Catania. Il ministro sta cercando il vincitore del jackpot da 100milioni messo in palio con il superenalotto. Obiettivo? L'inquilino di viale Trastevere lo confessa ai collaboratori più fidati: “Se lo convinco a darmene la metà, ci pago il tempo pieno almeno per un centinaio di scuole in più. Tanto lui che se ne fa di tutti questi soldi...io so come convincerlo...ho i miei mezzi”. Anche Giulio Tremonti, però, è stato visto aggirarsi furtivo per il capoluogo etneo, seguito da alcuni amministratori della città ormai celebre per il suo dissesto finanziario. La vamp e i vampiri

Scuola e pugno duro. Dapprima il premier dice: “Forze dell'ordine contro le occupazioni. Non retrocederò di un millimetro”. Poi si inventa la solita giravolta fulminea a 180 gradi e rettifica: “Non ho mai detto che servisse la polizia”. Un vero ballerino, un acrobata, un funambolo. Roberto Bolle? No, Roberto Balle

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