Jobs Act, Bersani punzecchia Renzi: “Se la prende con tutti, mai con la destra”

Bersani assicura che il Jobs Act avrà il voto della minoranza del PD, poi però attacca il Premier Matteo Renzi e i suoi recenti affondi.

Pier Luigi Bersani è ufficialmente tornato alla carica, rinvigorito dalla recente spaccatura all’interno di quel PD di cui è stato Segretario dal 2009 al 2013, prima di lasciare il posto a Guglielmo Epifani il 19 aprile di quell’anno.

Incluso in quella “vecchia guardia” attaccata da Matteo Renzi a più riprese in queste settimane, Bersani prova a farsi sentire, lanciando frecciatine al nuovo premier, più velate rispetto agli attacchi di Massimo D’Alema. Oggi l’ex Segretario del Partito Democratico è intervenuto alla Camera a proposito del Jobs Act e dopo aver confermato la garanzia del voto della minoranza del PD, ha punzecchiato il Premier:

Certamente non mancherà la lealtà verso il partito e il governo. Anzi, più netta è la chiarezza delle opinioni, più può emergere il senso di responsabilità.

Poi, però, ha precisato:

Dove non sono d'accordo lo dico, ma non ho bisogno di farmi spiegare la ditta dai neofiti.

E sappiamo tutti chi è il neofita a cui si riferiva. Subito dopo ha rincarato la dose, riferendosi più direttamente alle recenti dichiarazioni di Renzi:

Prendersela con tutti, con i sindacati, i magistrati, la minoranza del partito e mai una volta con la destra è curioso, perché son dieci anni che governa la destra.

La spaccatura nel Partito Democratico sembra sempre più netta. Dobbiamo prepararci a una vera e propria scissione?

Pierluigi Bersani

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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