Virus - Il contagio delle idee, la puntata del 2 ottobre 2014

La quarta puntata della quarta edizione del programma di Nicola Porro.

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23:56 intervista a Oswald Zuegg. Alcune sue dichiarazioni: "Noi puntiamo su tre cose: il miglior prodotto, basato su ingredienti naturali e di gusto, una forte distribuzione e la migliore squadra. Vedo molti giovani che si impegnano, studiano e vanno all'estero. Bisogna andare all'estero per imparare e poi rientrare in Italia. Per far ripartire questo paese, dico solo una cosa: ci vuole meno Stato e più libertà. Se siamo in crisi, non possiamo aumentare i prezzi. Noi stiamo attentissimi. Il profitto per noi non è la prima regola. Per noi, la prima regola è avere un piano per i prossimi vent'anni. Quello che lo Stato ci prende è un furto". La puntata di oggi termina qui.

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23:25 è il momento della lezione d'arte di Vittorio Sgarbi.

23:22 Ferrarini: "Io ho molti immigrati in azienda. Lavoratori eccezionali che hanno anche portato la famiglia in Italia. Purtroppo, manca il lavoro e mancano le politiche sociali. La nostra zona sta iniziando ad avere problemi. C'è tanta disoccupazione". Furfaro: "Per i profughi, l'Italia ha firmato una convenzione internazionale. E' giusto che li accogliamo. Non servono i muri e le frontiere, bisogna evitare la guerra di sopravvivenza".

23:10 Ferrara: "Nel nord, ci sono ampie aree penalizzate dal punto di vista degli immigrati e dal punto di vista fiscale. Le parole della Boldrini hanno un sapore umanitario e non reale. A Treviso, ci sono molti immigrati integrati. I problemi sono stati risolti. Perché a Verona non è successo?". Tosi: "Verona è una città che ha il 15% degli immigrati e sono tutti integrati. Gli ultimi afflussi stanno diventando ingestibili perché non c'è più possibilità di accoglierli". Accorinti: "Noi ci dimentichiamo della nostra storia, di cosa sono i diritti umani. I siciliani e i calabresi sono scappati quando c'è stata la crisi. Ci sono più siciliani nel mondo che in Sicilia. Il mondo è uno". Parte un servizio dedicato ai medici volontari che aiutano gli immigrati. Porro: "La colpa non è degli immigrati ma di come vengono accolti".

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23:04 Boccia: "Ci sono pensionati in Puglia che guadagnano 500 euro e che ospitano gli immigrati. Questi immigrati non vedono l'ora di scappare dall'Italia". Tosi: "Quest'anno a Verona il conto del dare e l'avere con lo Stato è in negativo. Lo Stato si prende tutto. La strategia adottata dal governo ha permesso di far arrivare 100mila stranieri, senza fotosegnalarli, dei quali alcuni scappano ma altri restano in Italia e iniziano a delinquere perché qui la legge è più conveniente". Boccia: "Gli immigrati non vogliono restare qui, scappano".

22:57 parte un servizio dedicato alle periferie di Padova. In studio, c'è il sindaco di Trenzano, Bianchi: "Il prefetto di Brescia mi ha chiesto di ospitare gli immigrati e io mi sono rifiutato. Ci sono famiglie senza riscaldamenti, con persone che hanno perso il lavoro. Il prefetto ha minacciato l'ipotesi di requisire strutture pubbliche e private per ospitare clandestini. Se succede, la gente si arrabbierà. Qui, la gente ha versato d'Irpef 22 milioni di euro e lo Stato ci ha dato 600mila euro come fondo di solidarietà".

22:46 Porro legge una precisazione del Cgil riguardo il caso della signora Miceli. Subito dopo, parte un servizio dedicato alle condizioni disastrate delle periferie di Messina. In collegamento, ci sono il sindaco di Messina, Renato Accorinti, e il sindaco di Verona, Flavio Tosi. Accorinti: "Partiamo dall'acqua: noi chiediamo che qui a Messina l'acqua diventi veramente pubblica visto che lo dice un referendum. In Sicilia, la mafia ha messo le mani sull'acqua. Si cambi la politica dell'acqua". Ferrara: "A Messina, serve un privato più bravo".

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22:31 Boccia: "Il PD ha subito una mutazione genetica. Renzi ha fatto delle scelte, puntando su temi che piacciono di più alla destra italiana. Secondo me, però, non c'è nessuna possibilità di divisione del partito. Ho la sensazione che nel partito bisogna ascoltarsi un po' di più".

22:28 Ferrara: "Il lavoro si crea attraverso l'attività sociale". Furfaro: "Sono 30 anni che pontificate. Non avete fatto nulla. Ferrara, lei non esce di casa". Parte un servizio firmato da Claudio Cerasa, dedicato alla minoranza del PD.

22:22 parte un servizio dedicato ai concorsi per i giovani. Ferrara: "L'altra sera sono stato a Ballarò e ho visto una ragazza non disposta a trasferirsi da Milano a Roma per un lavoro. Serve disponibilità per la crescita. Un trasferimento non è drammatico". Furfaro: "Ferrara è da 20 anni che sta chiuso in casa. Voi non conoscete questa generazione. Io sono uno di quelli che se n'è andato per lavorare. In questo paese, c'è una generazione che vuole fare l'imprenditore ma non ci sono banche che finanziano".

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22:14 Boccia: "Io penso che gli imprenditori sono eroi moderni. Noi dobbiamo parlare delle tutele. Negli Stati Uniti, ci sono i sussidi di disoccupazione. I giovani che non hanno lavoro vengono sostenuti lì. In Italia, le imprese non devono inventarsi una ristrutturazione finta ogni anno". Porro: "Il problema vero è che non c'è flessibilità".

22:08 Ferrarini: "Siamo gli unici ad avere l'art.18. Il Tfr è una cosa che riguarda solo l'Italia. Io sono parecchi anni che mantengo un dipendente ufficialmente ammalato. Ho l'obbligo di pagarlo per stare dieci minuti seduto ogni ora. Il problema, però, è che questo signore, nel tempo libero, fa l'arbitro di calcio. Cosa dobbiamo fare? L'imprenditore non è un delinquente. I sindacati si devono rendere conto che gli anni '70 sono finiti. Anche la cassaintegrazione deve durare al massimo un anno, il tempo che serve per una ristrutturazione di un'azienda".

22:04 Porro intervista la signora Ferrari: "Nel '98, la mia famiglia aveva un'azienda di ceramica con 180 dipendente. Nel marzo '98, abbiamo assunto un lavoratore a tempo indeterminato con prova scritta. Non ha superato la prova ed è stato licenziato. Successivamente, lui attraverso la Cgil ci ha fatto causa. Il Tribunale di Modena ha dato ragione a noi e noi pensavamo la vicenda fosse chiuse. Questo lavoratore, sempre con la Cgil, si è appellato al Tribunale di Bologna che nell'aprile 2013 ha dato torto a noi e ci ha condannato a pagare oltre 610mila euro di Tfr con obbligo di assunzione. Ci sono centinaia di casi come questi".

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21:59 Marco Furfaro in collegamento: "Un caso simile alla Cgil è capitato anche al PD. C'è un sacco di ipocrisia in questo paese. In Italia, il lavoro nero è stato creato praticamente dalla politica. La realtà di questo paese è che ha due strade davanti: o puntiamo sull'innovazione o precarizzare il mondo del lavoro". Ferrara: "Il mondo non è fatto solo di gente che ricatta e lavoratori schiavizzati. Questa idea di pensare sempre all'esistenza di un rullo compressore che ti rende la vita infelice, succede poi che la gente va in piazza e si picchia con la polizia". Furfaro: "Ferrara, lei fa il direttore, se ne sta bello sulla sua scrivania col sigaro, faccia il precario!". Ferrara: "Quanto guadagna lei?". Furfaro: "Mille euro". Ferrara: "Ci avete imposto gli esodati. Gli esodati non esistono!". Parte un servizio dedicato ai black-bloc.

21:47 Boccia: "La Cgil è un pezzo di storia del nostro paese. Uno straordinario pezzo. La Ferrarini lo sa perché è un'imprenditrice brava. Ci sono pezzi di mondo che cambiano che scopriamo solo grazie al sindacato. Ci sono state battaglie che non sarebbero mai venute fuori se non fosse stato per il sindacato". Dopo la pubblicità, parte un servizio dedicato alla compagnia aerea Meridiana che ha assunto 600 persone imposte dal Tribunale.

21:41 Ferrarini: "L'art.18 è giurassico per definizione. Non si può più perdere tempo sull'art.18. Va chiuso e abolito. Bisogna fare una riforma del lavoro chiara, leggibile, comprensibile e breve, senza appigli giuridici. Non deve essere interpretabile. Uno che ruba in azienda non può essere reintegrato ed è una cosa che è capitata". Boccia: "Questo è un altro tema collegato al funzionamento della giustizia". Ferrarini: "L'imprenditore non è Caino che fa fuori i dipendenti. L'imprenditore ha tutto l'interesse che il rapporto con le maestranze funzioni. Renzi deve solo portare a termine le riforme".

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21:34 Boccia: "Renzi dice che il lavoro è dovere. La Repubblica è fondata sul lavoro. Dal mio punto di vista, quindi, il lavoro resta un diritto. Mio nonno, mio padre, però, mi dicevano che era un dovere. Lo Stato deve dire che il lavoro è un diritto". Ferrara: "Se il lavoro è un diritto materiale garantito dalla Costituzione, lo Stato dovrebbe assumere tutti. Questo, però, non si può fare. Il lavoro è una circostanza della vita, non è né un diritto, né un dovere. Bisogna mettere la società in grado di produrre lavoro e di distribuirlo in maniera equa".

21:29 Lisa Ferrarini: "Noi siamo un sindacato libero e tranquillo. I dati della Cgil mi impressionano. La Cgil che fa lavorare in nero mi fa impressione". Francesco Boccia: "La Cgil è una grande organizzazione. Mi sono informato sul caso della signora Miceli: lavorava per una società di servizi che lavorava per la Cgil. Non c'è nessun caso di lavoratori in causa con la Cgil. La Cgil ha fatto la storia di questo paese e metterlo su un patibolo per aprire dibattiti. Accusare la Cgil è grave". Miceli: "Ho fatto causa e la Cgil di Cosenza mi ha risarcito".

21:21 in studio ci sono Francesco Boccia e Lisa Ferrarini. In collegamento, c'è Giuliano Ferrara che esordisce con queste dichiarazioni: "I padroni esistono non bisogna negare questo. I padroni esistono e soprattutto servono". In collegamento, c'è anche Giada Zampano del Wall Street Journal: "L'Europa si trova in una fase di congiuntura drammatica. Draghi ha cercato di ricordare che gli Stati devono fare la loro parte, mettendo in campo le riforme strutturali". Parte un servizio dedicato ai privilegi dei sindacati.

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21:11 inizio trasmissione. Nicola Porro e il suo editoriale: "Renzi sta facendo una rivoluzione: ha detto che il lavoro è un dovere e non un diritto e ha aggiunto che gli imprenditori sono lavoratori e non padroni. La domanda di fondo che dobbiamo fare stasera è: chi sono i veri padroni?". In studio, ci sono una serie di persone che hanno lavorato in nero per la Cgil.

Virus - Il contagio delle idee, 2 ottobre 2014 | In diretta dalle ore 21:10

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Questa sera, a partire dalle ore 21:10 su Rai 2, andrà in onda una nuova puntata di Virus - Il contagio delle idee, il programma di approfondimento politico condotto dal giornalista Nicola Porro.

Il titolo della puntata di questa sera è I veri padroni.

Una parte del Partito Democratico sta attaccando Matteo Renzi e sta difendendo la Cgil. Cosa succede, però, quando anche i sindacati non applicano l'articolo 18 e bloccano la riforma del lavoro? O quando lo Stato e i magistrati decidono chi deve essere reintegrato in un'azienda oppure no? I veri schiavi sono gli invisibili che vivono nelle periferie degradate?

Gli ospiti in studio che tratteranno questi argomenti saranno il presidente della Commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia, l'imprenditrice Lisa Ferrarini; il direttore de Il Foglio Giuliano Ferrara e Flavio Tosi e Renato Accorinti, rispettivamente sindaco di Verona e Messina.

Assisteremo anche alle consuete rubriche del programma come il fact-checking di Virus, la Social Room con Greta Mauro e la lezione d'arte di Vittorio Sgarbi.

Al termine della puntata, Nicola Porro intervisterà Oswald Zuegg, produttore di marmellate.

Polisblog seguirà la puntata in diretta, riportando in tempo reale tutte le dichiarazioni.

Appuntamento a partire dalle ore 21:10.

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