Forza Italia nel caos: Fitto e Capezzone verso l'addio?

Nessuna alleanza tra Forza Italia e Nuovo Centrodestra alle prossime Regionali. Scontro tra Berlusconi e Fitto nel Comitato di Presidenza

Tempi di Comitato di Presidenza nel "parlamentino" di Palazzo Grazioli, tempi bui e burrascosi come qualche testimone oculare e come le cronache politiche ci descrivono la riunione di oggi pomeriggio: un Silvio Berlusconi durissimo, quasi collerico, nei confronti dei (pochi) dissenzienti.

La tensione era già palpabile prima ancora dell'inizio della riunione (a dire il vero è palpabile da diversi mesi) ed è letteralmente esplosa in liti piccatissime, in particolare tra Silvio Berlusconi ed il "campione di preferenze" pugliese Raffaele Fitto, che da tempo invoca un cambio di leadership e di politiche chiedendo di connotare Forza Italia in un contesto più di opposizione che di appoggio esterno alla maggioranza.

Una posizione che Silvio Berlusconi non solo rifugge (sogno mai confessato, ma tanto chiacchierato, dell'ex-cavaliere è passare alla storia come "padre della patria", il riformista che ha consegnato un Paese nuovo dopo 20 anni di guerra tra poteri dello Stato), ma respinge al mittente con parole durissime. Per intenderci, da "editto bulgaro".

Lo scontro verbale tra Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto è esploso quando il politico pugliese ha esplicitato il suo voto contrario alla relazione del leader azzurro. Alzandosi in piedi Berlusconi avrebbe detto:

"Raffaele io ti voglio bene ma con questi tuoi comportamenti tu ci stai danneggiando. Abbiamo fatto un focus da cui risulta che tu ci fai perdere il 3-4% di voti. Le discussioni vanno fatte in privato, basta con queste cose in pubblico."

Fino a quel momento i toni erano rimasti piuttosto "normali", ma di fronte alla formale richiesta di "silenzio-assenso" di Berlusconi, l'ex-governatore pugliese ha spiegato che no, non intende arretrare di fronte ad un partito che oramai è gestito come Maria Rosaria Rossi ha chiaramente evocato sul quotidiano laRepubblica qualche settimana fa, quando la senatrice aveva strigliato i "morosi" che non versano la quota dovuta al partito (con i conti in rosso). Di fronte l'insistenza del pugliese, Berlusconi non ci ha visto più, arrivando ad evocare lo spirito di Fini:

"Ce n’è stato un altro che si è comportato così. Se continui ti deferisco ai probiviri. Non mi costringere, se vuoi vattene e fatti il tuo partito con i tuoi 300mila voti. [...] smetti di radunare i tuoi senatori e di fare dichiarazioni alle agenzie su sciocchezze come le primarie e l’articolo 18: si discute dentro FI ma poi ti devi allineare a quello che decide la maggioranza. [...] tu sei figlio di un vecchio democristiano, qui non c'è spazio per certe cose."

Il risultato è presto detto: Raffaele Fitto ha semplicemente smesso di parlare, confermando la volontà di restare in Forza Italia ma votando in modo contrario agli altri 48 consiglieri: con Fitto l'unico altro "dissidente" è stato l'ex-radicale Daniele Capezzone, che ha così motivato la sua posizione appena uscito da Palazzo Grazioli:

"Nove milioni di persone vogliono che Forza Italia sia più alternativa e all'opposizione, in particolare sulle materie fiscali e sulle tasse. Se riusciremo a essere alternativi tante persone torneranno a votare per noi."

Il fedelissimo Paolo Romani invece ha snocciolato qui e là le varie decisioni: alle prossime elezioni regionali non ci sarà alcun ticket con Nuovo Centrodestra, nonostante i tentativi di riappacificazione piuttosto evidenti tentati da Nunzia De Girolamo nelle scorse settimane. Gli alleati, ha detto Romani, saranno quelli di sempre: Fratelli d'Italia e La Lega in primis, nonostante in parlamento tutti e tre questi gruppi politici votino in maniera difforme, tentando ognuno di "rubare" una fetta di elettorato all'altro.

Un destino che a sinistra conoscono bene e che il caro Corrado Guzzanti/Fausto Bertinotti spiegava così:

"Oggi i grandi animali non fanno più paura a nessuno. [...] Di cosa abbiamo paura? Dei virus, microrganismi che non riusciamo neanche a vedere. Allora noi dobbiamo continuare a scinderci sempre di più..."

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