L'intervista di Renzi alla Cnn: "Il 3% è un parametro vecchio"

"L'Europa deve cambiare, bisogna ridurre il potere dei tecnocrati di Bruxelles".

Dopo una prima uscita che ha generato un mare di ironie, Matteo Renzi ci riprova con l'inglese, in un'intervista alla Cnn. E va detto che la seconda prova riesce senz'altro meglio della prima, nonostante la sua pronuncia rimanga un po' traballante. Ma al di là di questi aspetti secondari, quello che conta è cosa ha detto Matteo Renzi alla storica giornalista della Cnn Christiane Amanpour. Si parla, ovviamente, della sfida di Hollande all'Unione Europea (e in particolare ad Angela Merkel) sul tetto del 3% deficit/Pil:

"C'è un problema nella mia posizione, perché sono assolutamente convinto che il 3% è un parametro del passato, ma l'Italia è accusata di aver perso credibilità perché non ha rispettato il parametro nel passato. Quindi, su questo, la nostra posizione è chiara: rispetteremo il tetto del 3%. Ovviamente, se il presidente francese decide, per la Francia, di non rispettare il tetto del 3% nessuno gli può dire che questo non è corretto. L'Europa deve smetterla di comportarsi come maestri con gli scolaretti, l'Europa è una comunità di destini, di valori, è un posto per il futuro. Preferisco che la Francia sia governata da Hollande con un deficit al 4% che da Marine Le Pen perché c'è una crisi di valori che porti i partiti tradizionali a perdere le prossime elezioni".

Si parla anche, più in generale, di quelli che secondo Renzi sono i problemi dell'Europa politica:

"Credo che sia importante ridurre il potere della burocrazia in Europa. Credo sia assolutamente importante ridurre il livello del potere dei tecnocrati a Bruxelles. Dobbiamo cambiare l'Europa"

L'intervista completa sarà trasmessa oggi alle 20 (ore italiane) ed è prevedibile che non tutta sarà incentrata sulle questioni europee. D'altra parte, però, oggi come oggi sono questi gli aspetti che fanno più rumore, visto l'asse che Francia e Italia (per ragioni diverse: la Francia vuole sforare il tetto, l'Italia utilizzare il suo margine per avere più soldi in cassa) stanno creando per provare a obbligare l'Europa ad assumere una posizione più morbida nei confronti degli stati meno rigoristi.

D'altronde, ieri, in Inghilterra, Renzi aveva conquistato anche l'appoggio di David Cameron (nonostante, ovviamente, per il Regno Unito la situazione sia ben diversa sotto più di un aspetto) sulla prospettiva di un'Europa più flessibile. Un appoggio che era arrivato al termine di una giornata tutta all'attacco per il premier, che davanti agli investitori è arrivato a dire che "Italy is back. Dopo le riforme, tra dieci anni, l'Italia sarà alla guida dell'Europa".

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