E' il "PD day!". Ma non cambierà niente

Se l’ottimismo è la virtù dei forti, allora Walter Veltroni stavolta ha i muscoli di Maciste. Dice il segretario del Pd: “Ma no, non perdiamo, io sono un ottimista e penso proprio che alle europee vinceremo”.

L’ex sindaco capitolino, oltre a leggere il futuro in positivo nella sfera di cristallo, vede rosa anche il presente: “Il partito sta molto meglio di quanto viene descritto, il tesseramento sta andando benissimo: siamo già a 200 mila iscritti”.

Aiutati che Dio t’aiuta. O, se vogliamo, chi s’accontenta gode. Il bello di Veltroni è che non si capisce mai se dice le cose per “scherzo” o se fa sul serio.

Chi non ricorda il tanto decantato partito a vocazione maggioritaria (che in un sistema bipolare significa raggiungere la maggioranza) ridotto poi a un ben meno esaltante 33%! Anche allora, prima delle urne di aprile, Veltroni giurava nel “vinceremo!”.

Rispetto allo stato del Pd, le parole di Veltroni sembrano proprio dimostrare che il segretario non ha davvero il polso della situazione.

Comunque oggi è il “Pd day”. Rumoreggiano i torpedoni verso la capitale, rullano i tamburi verso il Circo Massimo. Stasera ci sarà il solito ballo di cifre. E nuove polemiche si aggiungeranno alle vecchie.

Rispettiamo chi oggi scende in piazza. Non è la riedizione di una obsoleta ritualità o l’esercizio inutile di un mero spirito identitario.

Comunque andrà, piaccia o non piaccia, non cambierà niente. Il Pd resterà dov’è adesso: nudo e crudo, in mezzo al guado.

Berlusconi e il suo governo procederanno indomiti. E alla cieca.

Parafrasando il conte Antonio De Curtis (non il maestro di Predappio): Italiani!

  • shares
  • Mail
9 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO