L'ex segretario alla Difesa: Obama ha sbagliato in Iraq

Leon Panetta, già a capo della CIA, accusa Obama di aver dato ascolto solo ai suoi consiglieri

L'amministrazione Usa ha fallito nella gestione della guerra in Iraq, fondamentalmente perché il presidente Obama non dava ascolto ai consigli dei suoi ministri ma solo a quelli dei consiglieri della Casa Bianca. È questa la sintesi del pensiero di Leon Panetta, ex segretario alla Difesa Usa, di cui sta per uscire il libro di memorie "Worthy Fights". Alcuni brani del libro, anticipati dalla stampa statunitense, contengono giudizi non certo positivi sul presidente Usa.

Panetta, già capo dello staff di Bill Clinton, è stato chiamato da Obama a dirigere la Cia nel 2009, e poi due anni dopo ha sostituito Robert Gates come Segretario alla Difesa, posto che ha occupato fino alla fine del primo mandato dell'amministrazione Obama e durante il quale ha gestito l'exit strategy dall'Iraq. Quella strategia che oggi viene accusata di aver causato il prosperare dell'Isis.

Panetta accusa i consiglieri di Obama di aver "sistematicamente sabotato ogni possibilità di negoziare con il governo la permanenza nel Paese, oltre il 2011, di quelle poche truppe che avrebbero evitato che sul territorio di Baghdad si acuisse la tensione tra sunniti e sciiti". Panetta ricorda che Obama rifiutò di fare pressioni – utilizzando come leva i finanziamenti per la ricostruzione – sull'allora premier irakeno Al-Maliki, contrario alla permanenza delle truppe Usa.

Negli estratti pubblicati da Time, Panetta spiega che tutti i leader delle varie fazioni irakene speravano in una permanenza Usa dopo il termine delle ostilità, ma la timidezza Usa nei confronti delle posizioni di al-Maliki resero impossibile ogni accordo in questo senso.

In altre anticipazioni, pubblicate dal Daily Beast, Panetta accusa Obama di aver ignorato i consigli suoi, dell'allora segretario di Stato Hillary Clinton e dei membri del governo, preferendo quelli dello staff della Casa Bianca. E cita come esempio la Siria: Obama aveva detto di voler intervenire in caso di utilizzo di armi chimiche dal parte del regime, e quando queste furono utilizzate il presidente decise di attaccare. Poi, inspiegabilmente, cambiò idea senza consultare la sicurezza nazionale, proponendo invece un accordo con il regime di Assad. Uno sbaglio, secondo Panetta, perché ha inferto un duro colpo alla credibilità americana.

Nessuna condotta inappropriata per il generale Usa

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