Veglia a piazza San Pietro. Papa Francesco: "Il Sinodo ascolti le angosce di oggi"

Il Sinodo che si apre domani rappresenta un banco di prova per il Pontefice

Ottantamila fedeli si sono radunati in piazza San Pietro per la veglia di preghiera alla vigilia del Sinodo straordinario per la famiglia, il "mini-concilio" che, assieme al Sinodo generale del 2015, sarà chiamato a innovare la dottrina della Chiesa su temi delicati come la comunione ai divorziati e le coppie di fatto.

Papa Francesco, durante la veglia, ha lanciato un'invocazione affinché il Sinodo risvegli nella chiesa "il dono dell'ascolto" e "sani le ferite che sanguinano"

Per ricercare ciò che oggi il Signore chiede alla Sua Chiesa, dobbiamo prestare orecchio ai battiti di questo tempo e percepire l"odore' degli uomini d'oggi, fino a restare impregnati delle loro gioie e speranze, delle loro tristezze e angosce. A quel punto sapremo proporre con credibilità la buona notizia sulla famiglia

Grandissima affluenza di fedeli già a partire dal pomeriggio, con la zona attorno al Vaticano e a via della Conciliazione bloccata dai pullman. Già dalle parole di oggi, il Pontefice ha fatto capire di essere consapevole dei disaccordi che ci saranno tra i partecipanti al Sinodo sulle questioni più delicate, ma ha invitato i padri sinodali a "non aver paura delle differenze di opinioni".

Differenze di opinioni che si sono manifestate già nelle scorse settimane, quando un gruppo di vescovi "conservatori" ha pubblicato un documento in cui contestava le aperture dottrinali, soprattutto sui sacramenti ai divorziati risposati, fatte da Bergoglio e dal cardinale Kasper, il teologo incaricato dal Papa di fare da relatore del Sinodo. Un Sinodo che viene definito un banco di prova per il Papa, una versione ridotta di quello che fu il Concilio Vaticano II per Papa Giovanni XXIII.

E le divergenze si sono fatte sentire anche oggi, quando in due interventi diversi l'attuale Arcivescovo di Milano Scola e il suo predecessore Dionigi Tettamanzi si sono espressi l'uno contro e l'altro a favore della comunione ai divorziati risposati. Scola, che è tra i 253 partecipanti al Sinodo, spiega che il non accesso ai sacramenti non va visto come una punizione ma come un'occasione, mentre Tettamanzi, in un'intervista a Famiglia Cristiana, chiede una Chiesa aperta di cui siano membri anche i divorziati.

VATICAN-POPE-VIGIL-SYNOD

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO