Renzi: "Il lavoro è la nostra emergenza"

Renzi scrive sulla sua newsletter: "Il TFR in busta paga sarebbe un raddoppio dell'operazione 80 euro"

Con modalità "vintage", cioè la newsletter eNews che lo ha reso celebre da presidente della provincia di Firenze, Matteo Renzi è tornato a parlare della riforma del Lavoro.

Il primo focus delle sue esternazioni è il TFR (trattamento di fine rapporto), che il premier intende spalmare in busta paga ai lavoratori dall'anno prossimo. Il Premier ha esordito con un'anticipazione dei contenuti dell'incontro governo-sindacati di martedì prossimo:

verificheremo la fattibilità di una proposta sul TFR che viene incontro ai lavoratori senza gravare sulla situazione bancaria delle piccole e medie imprese

Il presidente del Consiglio ha vestito i panni del testimonial della campagna per il TFR non accantonato:

Come accade in tutto il mondo non può essere lo Stato a decidere per il lavoratore. Ecco perché mi piacerebbe che dal prossimo anno i soldi del TFR andassero subito in busta paga. Questo si tradurrebbe in un raddoppio dell'operazione 80 euro

Renzi ha poi parlato più genericamente del lavoro come emergenza sociale. Con il consueto e consumato mestiere ha parlato "direttamente" ai cittadini, smontando dal piedistallo del ruolo istituzionale:

Il lavoro, la nostra emergenza. Sui giornali grandi discussioni sul Jobs Act e sull'articolo 18. A tempo debito sarà bello spiegare cosa cambia per un giovane precario, per un cinquantenne disoccupato, per una mamma senza tutele. Ma ne parleremo prestissimo

In ultimo, il premier ha riservato spazio per un po' di temperato ottimismo, affermando che per quanto sia vero che da febbraio il numero degli occupati è risalito di 80mila unità, la strada del recupero del milione di lavoro persi durante la crisi, sia ancora molto lungo

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