Forza Italia: Berlusconi ha trovato l'anti Renzi?

Il Cavaliere vuole puntare tutto su Stefano Caldoro, governatore della Campania.

Diciamo la verità: Berlusconi non ha molta fortuna con i delfini. La storia con Alfano sappiamo com'è andata finire: alla fine Angelino ha tirato fuori il quid e ha deciso di andare per conto suo (senza causare terremoti, ma comunque facendosi valere); dopodiché l'ex Cavaliere ha deciso di puntare sul suo direttore dei telegiornali di casa Mediaset, Giovanni Toti, che avrebbe dovuto fare sfracelli in quanto, lui sì!, grande esperto di comunicazione televisiva (Berlusconi è rimasto fermo agli anni '90) e quindi adatto a presenziare nei vari salotti tv. Ecco, diciamo che anche questo tentativo non è andato benissimo: nelle sue apparizioni il nuovo delfino non ha mostrato un carisma da capopopolo pronto a richiamare al voto le truppe disorientate.

In tutto questo, Forza Italia è in perenne calo di consensi, il declino politico di Berlusconi (nonostante il Patto del Nazareno) è ormai assodato, l'abbraccio al governo Renzi è una strategia che forse ha un senso, ma sta provocando sconquassi tra i dirigenti di un partito, peraltro, in crisi di liquidità. Urge un nuovo leader, ma c'è un problema: Mister Preferenze, Raffaele Fitto, il volto giovane del partito che potrebbe guidare il futuro di Forza Italia è in rotta di collisione pesantissima proprio con Berlusconi. E quindi, finché Berlusconi è comunque il capo e finché non si decide a indire le primarie, per Fitto le chance di prendere in mano il partito stanno a zero.

Bisogna trovare qualcun altro, perché è più che mai evidente come Fi abbia bisogno di mostrare un volto che vada oltre quello di Berlusconi e così assicurarsi un futuro (ma anche un presente) politico. Sfogliata la rosa dei nomi, Berlusconi ha trovato l'uomo che fa per lui: Stefano Caldoro, governatore della Campania a cui si può dare il merito di essere acerrimo nemico di Nicola Cosentino e di rappresentare il volto pulito del centrodestra (nonostante qualche inciampo sul quale ovviamente asteniamo il giudizio). 54 anni ma portati in maniera molto giovanile (lo specifico solo perché l'anti Renzi non può prescindere da una caratteristica simile), toni moderati ma non per questo soporiferi o poco convincenti, potrebbe in effetti rappresentare una valida opportunità per frenare un partito che si dirige a tutta velocità verso il precipizio.

Interpellato a riguarda da diverse testate, Caldoro ha risposto sempre nella stessa maniera: "Grazie presidente, ma io voglio restare in Campania. Le sue parole nei miei confronti le leggo come un attestato di stima per il lavoro che sto facendo. È apprezzato un modello di governo, è apprezzata la capacità di una classe dirigente che svolge il proprio lavoro con impegno e serietà. Per il resto, io sono qui e lavoro per la Campania". Sarà, ma se l'orizzonte è quello delle elezioni politiche nel 2015 e se Berlusconi ha individuato il suo candidato premier, non è che gli si può dire "no grazie".

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