Vertice sindacale Europeo a Roma oggi, 6 ottobre 2014

Il Piano proposto dai sindacati si chiama "Un nuovo corso per l'Europa" e prevede investimenti per 250 miliardi di euro all'anno per due lustri.

Mercoledì 8 ottobre a Milano è in programma il summit Ue sul lavoro, i sindacati, per prepararsi all'evento, hanno deciso di riunirsi oggi, 6 ottobre, a Roma, presso la sede della Cgil, per discutere di "Un nuovo corso per l'Europa". È questo infatti il titolo del Piano approvato dalla Confederazione europea dei sindacati e anche dell'incontro di oggi che inizierà alle 11:30 e si concluderà con una conferenza stampa in programma alle 14:30.

Vi prenderanno parte esponenti sindacali rappresentanti di organizzazioni dei diversi paesi Europei: Ögb (Austria), Fgtb e Cgslb (Belgio), Citub (Bulgaria), Dgb (Germania), Gsee (Grecia), Cgt e Cfdt (Francia), Gwu (Malta), Cgtp-In (Portogallo), Tuc (Regno Unito), Ccoo e Ugt-E (Spagna), LoS (Svezia), Uss (Svizzera), ?mkos (Repubblica Ceca). Ovviamente non mancheranno i padroni di casa, ossia i rappresentanti dei sindacati confederati italiani: Susanna Camusso per la Cgil, Raffaele Bonanni e Annamaria Fulan per l Cisl, Luigi Angeletti per la Uil.
Presente anche Bernadette Ségol, segretario generale della Confederazione europea dei sindacati (Etuc-Ces).

Il meeting di stamattina serve per ribadire l'importanza di un maggiore coinvolgimento delle parti sociali nei processi decisionali sia a livello delle singole nazioni, sia a livello europeo. I sindacati vogliono inviare un messaggio chiaro alla nuova Commissione Ue, al Consiglio e ai governi nazionali: è necessario superare le politiche di austerità che si sono rivelate fallimentari e dare spazio a un piano straordinario di investimenti come è appunto il piano approvato dalla Ces e denominato "Un nuovo corso per l'Europa".

Fausto Durante, responsabile del Segretariato Europa della Cgil, ha spiegato che la decisione di organizzare un vertice sindacale europeo in Italia è stata presa alll'unanimità dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, che considerano utile e importante questo appuntamento anche in chiave nazionale. Non si dimentichi inoltre che siamo nel pieno del semestre di presidenza italiana dell'Ue.

Il piano "Un nuovo corso per l'Europa" propone investimenti a livello Ue per un valore di 250 miliardi di euro all'anno per un periodo di 10 anni. Le risorse, secondo i sindacati, vanno trovate nei bilanci dei Paesi in attivo, nelle quote inutilizzate dei fondi strutturali, in una tassa sulle transazioni finanziarie, in una patrimoniale sulle grandi ricchezze e le rendite improduttive. Inoltre andrebbero scorporati gli investimenti produttivi dai vincoli del piano di stabilità.

Susanna Camusso e Raffaele Bonanni

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