Camusso: "Col governo incontro surreale". Renzi: "Non tratto le leggi con i sindacati"

Il Premier Matteo Renzi non ha partecipato al vertice di oggi, ma ha risposto a Susanna Camusso durante il programma di Lilli Gruber "Otto e mezzo" su La7.

21:30 - Durante il suo intervento nella trasmissione di La7 condotta da Lilli Gruber, Otto e mezzo, il Premier Matteo Renzi ha risposto a quanto detto oggi dai sindacalisti, in particolare da Susanna Camusso, dopo l’incontro con il governo sulla legge di Stabilità (incontro cui Renzi non ha partecipato). Al segretario della Cgil che aveva definito il vertice “surreale”, il Presidente del Consiglio risponde:

“La cosa surreale è che la Camusso dica che si deve trattare. Deve trattare con gli imprenditori, non con il governo. Le leggi il governo non le scrive trattando coi sindacati. Noi ascoltiamo tutti, dobbiamo parlare col sindacato, ma è il momento che in Italia ognuno torni a fare il suo mestiere. Noi abbiamo detto: questa è la nostra manovra, diteci cosa pensate, anche via mail. Ma nessuno può pensare di trattare sulla legge di Stabilità”

Lunedì 27 ottobre 2014 - Dopo quello dello scorso 7 ottobre, oggi si è tenuto un nuovo incontro tra governo e sindacati sulla Legge di Stabilità presso il ministero del Lavoro a Roma. A 20 giorni di distanza, con la Legge già votata in Parlamento e senza il Premier Matteo Renzi che ha mandato i suoi ministri Pier Carlo Padoan (Economia), Giuliano Poletti (Lavoro), Marianna Madia (Semplificazione e P.A.), e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio a incontrare i leader dei sindacati confederati che non sono rimasti per nulla soddisfatti.

Il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo, alla fine dell'incontro ha riassunto il tutto dicendo che le parti hanno illustrato le loro rispettive posizioni e che i ministri non trattano e non erano nella condizione di rispondere alle richieste dei sindacalisti, perché non avevano il mandato.

Susanna Camusso, segretario della Cgil, ha definito l'incontro "surreale" e ha raccontato:

"Non abbiamo discusso, ma ascoltato la relazione del ministro Padoan. A questo punto avrebbero potuto mandarci un'e-mail e sarebbe stato uguale. L'esecutivo non vuole nemmeno provare a misurarsi. Questo non ci pare un governo innovatore. Non c'è stato un reale confronto. Avevamo avvisato che in assenza di riposte saremmo andati avanti con lo sciopero generale. Mi pare che siamo in assenzao di risposte"

Anna Maria Furlan, segretario della Cisl, è sembrata un po' più propensa a continuare a cercare un accordo e ha commentato:

"Il governo si è riservato di valutare le nostre proposte e abbiamo chiesto di correggere gli svarioni. Mi auguro che gli approfondimenti siano positivi"

Incontro Renzi-sindacati del 7 ottobre


Martedì 7 ottobre 2014

10:07 - Susanna Camusso ha parlato dopo l'incontro con Renzi: "Le cose che abbiamo sentito non determinano un cambiamento da parte della Cgil sul jobs act, registriamo la disponibilità del premier a parlare della rappresentanza sindacale, ma per tutto il resto in verità non abbiamo registrato grandi disponibilità. La definizione del perimetro è quella che è già in discussione e che noi non abbiamo condiviso. Il tema più urgente sarebbero investimenti in politiche dell'occupazione, la riforma degli ammortizzatori sociali ha bisogno di più risorse. C'è il nostro dissenso all'idea che bisogna intervenire sull'articolo 18 e sul demansionamento; non possiamo che confermare il giudizio negativo del modo in cui si sta proponendo l'intervento del lavoro. Troviamo tutte le conferme della necessità della manifestazione del 25 ottobre".

Più soddisfatta Annamaria Furlan della Cisl, che sottolinea l'importanza di essere finalmente riuscita a incontrare il premier: "Il tema vero è il lavoro, e senza sviluppo lavoro non se ne crea. Per questo abbiamo detto che vogliamo vedere un grande impegno nel riprendere le questioni della spending review e abbiamo ricordato che vogliamo vedere una lotta molto più decisa a tutto ciò che nel nostro paese è evasione fiscale, contributiva, dell'iva. Per quanto riguarda il disegno di legge sul lavoro abbiamo condiviso due questioni: rivedere le politiche attive del lavoro e combattere le finte partite iva, che possono essere solo valide per le grandi professionalità".

9:33 - Si è appena concluso l'incontro tra Renzi, assieme a Poletti e Padoan, e i sindacati. Incontro durato poco più di un'ora, in cui si è parlato di salario minimo, rappresentanza e contrattazione decentrata, articolo 18 (nel Jobs Act) e tfr in busta paga. Renzi ha anche parlato della necessità di salvare gli stabilimenti di Termini Imerese, l'Ilva di Taranto e l'Ast di Terni, mentre a proposito di ammortizzatori sociali, ha assicurato che la nella Legge di Stabilità sarà inserita una quota aggiuntiva di 1,5 miliardi per estenderli.

Gli argomenti di cui si è discusso più a fondo sono però l'articolo 18 e il tfr in busta paga, e secondo alcune indiscrezioni si potrebbe arrivare anche a uno scambio: partendo dal fatto che i sindacati non sono contrari trattamento di fine rapporto ricevuto in busta paga, purché sia volontario, si potrebbe allora pensare di mantenere l'articolo 18 così com'è, arrivando in cambio a un via libera su questa misura. A quel punto, però, la contrarietà delle imprese potrebbe farsi sentire molto forte. Si è parlato anche di contrattazione: Renzi sarebbe favorevole a un alleggerimento degli accordi nazionali per lasciare più spazio alle negoziazioni aziendali. I sindacati, come minimo, vogliono che la contrattazione aziendale valga solo per le grandi imprese.

8:35 - "Un'ora sola ti vorrei", pare che Camusso abbia usato questa citazione per commentare ironicamente la brevissima durata del tavolo tra il primo ministri e i segretari dei sindacati confederati. Abituati alle riunioni fiume, non sarà facile costruire qualcosa in un'ora scarsa. Il tema, ovviamente, è quello del jobs act, la riforma del lavoro, con il premier Renzi, c'è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Delrio, e i ministri del Lavoro e delle Politiche sociali, Poletti, dell'Economia Padoan, della Pubblica Amministrazione Madia. Presenti i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Camusso, Furlan, Angeletti e Mancini.

L'incontro tra Renzi e i sindacati del 7 ottobre

Il governo Renzi e i sindacati sono pronti al confronto sul tema del lavoro. Palazzo Chigi apre le sue porte alle parti sociali domani mattina, alle ore 8, nello stesso giorno in cui è atteso il voto del Senato sulla legge delega del tanto amato-odiato Jobs Act.

L'obiettivo del Presidente del Consiglio sarebbe quello di arrivare al summit Ue sul lavoro di mercoledì 8 ottobre a Milano con in tasca la sua riforma (o meglio la legge delega) approvata dai senatori, per questo si discute della possibilità di porre la fiducia sul provvedimento per affrettare l'iter. E proprio domani diventa dunque un giorno importantissimo per il Jobs Act anche dal punto di vista del confronto con i sindacati che peraltro proprio oggi si sono riuniti a Roma con i colleghi europei per discutere il piano "Un nuovo corso per l'Europa".

E proprio durante l'incontro con i sindacati europei, il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha detto:

"Il sindacato è sempre pronto al confronto e altrettanto pronto al conflitto per contrastare politiche non condivise"

Camusso, tra l'altro, non contenta del video-risposta di Renzi (video in alto) contro le accuse di essere come Margareth Tatcher, ha insistito con il paragone e ha detto:

"Siamo a metà del semestre europeo a guida italiana e non c'è stato ancora accenno di dialogo sociale da parte del presidente del Consiglio. Questa modalità si era vista in Europa una sola volta, con madame Thatcher"

Renzi la settimana scorsa, durante la riunione della Direzione del Pd, si era detto pronto a riaprire la Sala Verde di Palazzo Chigi, storico luogo di contrattazione tra i governi e le parti sociali, per parlare di lavoro con i sindacati. Uno degli argomenti sarà molto probabilmente anche l'articolo 18 per difendere il quale Cgil, Fiom e Cisl, pur non avendo trovato l'accordo con la Uil, hanno programmato manifestazioni di piazza per la fine di ottobre. e poi c'è anche il tema del Tfr in busta paga per stimolare i consumi, ma, hanno già detto i sindacati, deve essere senza tassazione e bisogna considerare il fatto che questa mossa va a incidere sulla previdenza.
L'incontro dovrebbe durare solo un'ora, perché alle 9 Renzi ne ha fissato un altro, con le imprese, ossia con Confindustria, Rete imprese Italia e Alleanza per le cooperative.

Matteo Renzi incontra i sindacati

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