Vertice Ue a Milano, Schulz: "Il Governo Renzi è fantastico"

Dentro i capi di stato di 15 Paesi membri dell’Ue con Schulz, Van Rompuy e Barroso, fuori la protesta contro la conferenza sull’occupazione e il Jobs act

ore 18.30 - Si è concluso da poco il Vertice Ue sul tema dell’occupazione. Il premier Matteo Renzi ha parlato di crescita e a Milano si è presentato con la dote di un Jobs Act che sta passando al voto al Senato. Renzi ha affermato che “l’Italia sarà credibile nella sua volontà di riforme solo se porterà a casa tutte le riforme che ha promesso da 30 anni e messo in cantiere concreto negli ultimi sei mesi”.

Il progetto politico di Renzi sul lavoro ha incassato l’approvazione di Angela Merkel che ha riconosciuto come debbano essere eliminate le barriere presenti nel mercato del lavoro, un processo del quale l’Italia rappresenta “un passo importante”.

Ma quanto a complimenti al Governo Renzi nessuno ha saputo fare meglio di un entusiasta Martin Schulz che si è spinto fino a definire “fantastico” l’esecutivo di Renzi, perché
sta facendo il massimo per mobilitare gli investimenti e io lo sostengo in questo. Non avremo mai bilanci sostenibili se non abbiamo crescita e più entrate. Tagliare solamente non ha senso.

In piazza il clima però era decisamente meno caloroso nei confronti del premier, come dimostrano le immagini della nostra fotogallery.

Vertice Ue Lavoro Milano


ore 16.20

- È cominciato da pochi minuti, intorno alle 15.30, e si concluderà intorno alle 18, l’High Level Conference on Employment in Europe presieduto dal premier e Presidente di turno del Consiglio dell'Unione europea, Matteo Renzi, con la partecipazione dei capi di Stato e di Governo di 15 Stati membri dell'Unione europea (fra cui il Presidente della Repubblica francese François Hollande e la Cancelliera tedesca Angela Merkel), il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, il Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy e il Presidente della Commissione europea Josè Manuel Durao Barroso.

Per protestare contro la conferenza sull’occupazione e contro il Jobs Act che arriva oggi alla votazione al Senato è partito questa mattina un corteo, organizzato dalla Fiom, che ha bloccato il traffico, rendendo difficoltosi gli spostamenti nel capoluogo lombardo. Ad aprire il corteo il segretario generale Maurizio Landini e il segretario della Camera del lavoro di Milano Graziano Gorla, dietro di loro un migliaio di lavoratori provenienti dalle principali aziende di Lombardia e Nord Italia, compresi molti lavoratori della Nokia ai quali è stato recentemente annunciato il licenziamento. Con loro studenti, autonomi, esponenti dei centri sociali.

Noi siamo pronti a fare tutti gli sforzi necessari, ma non firmeremo per i licenziamenti e gli abbassamenti dei salari, le maggiorazioni dei turni e il lavoro domenicale. Siamo pronti ad occupare le fabbriche. Renzi invece di stare con i lavoratori ha scelto di stare con Confindustria e con quelli che portano i soldi all'estero, con quelli che non vogliono fare il falso in bilancio. Lui deve davvero cambiare verso, invece non lo sta facendo,

ha spiegato Landini.

Quattro petardi sono stati lanciati da esponenti dei centri sociali e sono esplosi in via Marcantonio Colonna durante la manifestazione indetta contro il vertice Ue. Non si registrano danni di alcun tipo. Un gruppo di manifestanti di centri sociali e Usb si è staccato dal corteo principale e ci sono stati alcuni contatti con le forze dell’ordine. Altri momenti di tensione si sono verificati in zona Fiera dove si svolge il vertice Ue: sono state lanciati alcuni fumogeni e sono state realizzate alcune scritte con gli spray, contro il Jobs Act.

ITALY-UE-SUMMIT-EMPLOYMENT-JOBS

Via | Sole 24 Ore

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