M5s, dopo lo staff di Bruxelles tocca a quello del Senato?

Indiscrezione da Voci di Palazzo: dopo lo "scandalo" Casalino-Praxi potrebbe saltare il team comunicazione del M5s al Senato

I vertici milanesi del M5s, dopo avere azzerato il team comunicazione al Parlamento Europeo e il licenziamento di Claudio Messora, starebbero valutando anche una corposa riorganizzazione nel team comunicazione al Senato.

A rivelarlo a Voci di Palazzo, account twitter aggiornatissimo e, seppur di giovane età, attendibile e ben informato:

Pomo della discordia in questo caso sarebbe l'ultimo affaire-Casalino: ieri è andata in scena un'assemblea di fuoco tra i membri del gruppo pentastellato al Senato, dove si è parlato anche degli 8.000 euro lordi al mese percepiti da Rocco Casalino, a capo proprio del team comunicazione di Palazzo Madama.

Altro tema scottante sono le nuove regole sul reclutamento dei collaboratori, affidato ad una società esterna, la Praxi Spa: un'esternalizzazione che non è piaciuta agli eletti ma che è sarebbe stata decisa dal Consiglio direttivo: capogruppo, presidente, tesoriere, due delegati d’Aula e il segretario.

"I membri M5S di ciascuna commissione avevano a disposizione una graduatoria di nomi a cui attingere per le assunzioni nel legislativo, nomi selezionati in base ai curricula. Ora non è più così. C’è questa società esterna, la Praxi spa, che noi chiaramente paghiamo per un servizio che prima era nostro appanaggio"

ha spiegato un deputato 5s all'AdnKronos.

Insomma, Italia a Cinque Stelle al Circo Massimo potrebbe vedere decisamente ridimensionati, se non sostanzialmente riformati, i team comunicazione di Bruxelles e di Palazzo Madama.

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