Il Front National italiano di Salvini pronto al via

Con l'apporto di Casa Pound, La Destra e Fratelli d'Italia. Il 18 ottobre il primo appuntamento "involontario".

Fronte Nazionale non si potrà chiamare, visto che un partito con questo nome esiste già ed è quello fondato da Adriano Tilgher (che per il momento non sembra coinvolto nel progetto). I quotidiani hanno preso allora a chiamarlo Cosa Nero-Verde, ma fa abbastanza rabbrividire. In attesa di scoprire quale sarà il nome - sempre che il tutto vada in porto - la definizione migliore del movimento che si sta andando a creare è quella di Fronte Lepenista o Front National Italiano. Alla guida di tutto questo cosmo di destra radicale si è posta, come anticipato qualche giorno fa, la Lega Nord, prima prendendo contatti con Casa Pound (il più sociale dei movimenti di estrema destra) e poi con Fratelli d'Italia e La Destra.

È finita l'epoca in cui, almeno in apparenza, la Lega Nord si teneva ben lontana dal mondo del neofascismo (a causa, ovviamente, del secessionismo contrapposto al nazionalismo), oggi Matteo Salvini sta portando il Carroccio sempre più lontano dalla Padania, lasciando da parte gli argomenti indipendentisti e puntando tutto sulla questione immigrati e no-euro . La stella polare da seguire è Marine Le Pen, e la svolta è anche post-ideologica visto che si punterà a riunire sotto questo ombrello sia il tradizionale elettorato di destra radicale, sia i lavoratori e gli strati più bassi del ceto sociale che non trovano più riferimenti in una sinistra che non sa dare risposte soddisfacenti alle loro preoccupazioni.

No all'euro e all'Europa delle banche; no alla "ondata migratoria" e a Mare Nostrum. Sono questi i punti che uniscono i partiti coinvolti nel progetto, che ha come orizzonte le elezioni politiche nel 2015. Ma a che punto è il tutto? Per il momento non c'è nulla di concreto, se non che Salvini ha parlato alla festa di Atreju di FdI di metà settembre spiegando come lui, oggi, si alleerebbe "solo con Fratelli d'Italia". Lo stesso Salvini si è poi recato in visita da Casa Pound per prendere contatti, mentre invece Giorgia Meloni pare stia facendo opera di convincimento su La Destra di Storace. E il 18 ottobre la Lega Nord a Milano e Fratelli d'Italia a Reggio Calabria terranno due manifestazioni contemporanee contro Mare Nostrum. Non può essere una coincidenza.

Abbiamo visto quali sono i partiti coinvolti, i temi su cui puntare e il percorso che si sta seguendo per arrivare al varo di un partito o quanto meno di un cartello elettorale. Resta da capire quali sono le chance di successo. Certo, oltralpe il Front National di Marine Le Pen è ormai stabilmente il primo partito di Francia o giù di lì, ma non è automatico che la cosa si ripeta anche in Italia. Assieme Lega Nord, Fratelli d'Italia, Casa Pound e La Destra arriverebbero più o meno attorno al 14%, stando ai sondaggi degli ultimi giorni. Ma si sa che le unioni possono anche far diminuire i consensi. L'incognita riguarda soprattutto i leghisti e quanti di loro storceranno il naso davanti a un'operazione che di fatto darebbe l'addio ai temi nordici della Lega, e quanto il cartello elettorale che andrà a formarsi saprà essere convincente e unito, senza dare l'impressione di un carrozzone messo assieme per raccogliere voti. Potenzialmente, però, un partito di questo tipo potrebbe causare un terremoto.

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