Alfano dà il via all'operazione Triton: "Domani chiude Mare Nostrum"

L'operazione, in connubio tra Italia e Frontex, partirà già da domani: "Costi inferiori di un terzo"

Aggiornamento 13 ottobre, ore 18.32 - Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ed il ministro della Difesa Roberta Pinotti, in una conferenza stampa congiunta a Palazzo Chigi, hanno decretato la fine definitiva di Mare Nostrum: da domani sarà attivo Triton.

Decisione che è stata presa ieri, in Consiglio dei Ministri, dove si è decretata l'avvio dell'operazione transnazionale su tutto il Mediterraneo denominata Frontex: Triton costerà, ha spiegato Alfano, zero euro al governo nazionale. I 3 milioni di euro mensili necessari all'operazione infatti saranno di derivazione europea (e quindi comunque anche dei contribuenti italiani):

"Questa operazione (Mare Nostrum) ha ha consentito di proteggere Lampedusa, diventata infatti un'isola più protetta. Abbiamo fatto un lungo negoziato e al Consiglio di Lussemburgo è stato fatto un lavoro straordinario ai primi di ottobre approvando un documento finale che stabilisce la gestione rinforzata delle frontiere esterne e la partenza nel Mediterraneo della nuova operazione congiunta Triton"

ha dichiarato in conferenza stampa il ministro, che ha spiegato come i campi profughi e le zone di accoglienza per i richiedenti asilo vadano costruiti e gestiti direttamente in Africa, come anche la questione dei visti e della burocrazia che ruota attorno al riconoscimento del diritto di asilo vada gestita prima dell'imbarco del migrante.

Assetti e costi dovrebbero diminuire di un terzo, ha spiegato il ministro Pinotti.

Alfano dà il via all'operazione Triton: "Sostituirà Mare Nostrum"

A poco più di un anno dalla tragedia dei migranti a Lampedusa, il governo italiano è finalmente pronto a mandare "in pensione" l'operazione Mare Nostrum per il pattugliamento delle coste. L'Italia e Frontex, l'agenzia europea per la cooperazione internazionale, hanno infatti trovato un accordo oggi al consiglio Ue, e nasce perciò l'Operazione Triton. Ad annunciarla è il ministro degli Interni Alfano, che ha spiegato:

Il nostro Paese farà per intero la propria parte per quanto riguarda "search and rescue", secondo quanto prevede il diritto internazionale della navigazione

ma non ci saranno più due diverse linee di difesa per le frontiere italiane. L’operazione partirà al più presto il 1° novembre 2014, con un budget mensile di circa 2,9 milioni di euro per il 2014, che dovrebbe aumentare nel 2015 (previo consenso del Parlamento Europeo e del Consiglio). L’operazione Triton si occuperà di pattugliare le frontiere europee sul Mediterraneo, fornendo assistenza alle imbarcazioni in difficoltà. Triton dovrebbe estendersi oltre le acque territoriali italiane, ma in maniera decisamente ridotta rispetto all’operazione Mare Nostrum, che attualmente si spinge in acque internazionali, arrivando quasi a ridosso delle coste libiche.

Il rafforzamento di mezzi e risorse dipenderà però dalla disponibilità degli Stati membri, a oggi Francia, Germania e Spagna hanno dato il loro appoggio, oltre ovviamente all'Italia. Il problema è che non tutti gli Stati membri riconoscono come “frontiera europea” le acque di Lampedusa.

Nonostante quindi i prevedibili limiti dell'operazione, la cui efficacia e i cui numeri sono ancora tutti da stimare, Alfano si mostra soddisfatto soprattutto per il principio passato oggi, e cioè che non è solo l'Italia a dover pattugliare le proprie coste.

Quello che abbiamo sempre detto e siamo riusciti ad ottenere è che l'Italia non poteva rimanere da sola a presidiare una frontiera che in decine di migliaia intendono attraversare, non per entrare in Italia, ma per entrare in Europa. Abbiamo ottenuto quello per cui da tanti anni si batteva senza essere ascoltati.

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