Mentre la Gelmini taglia sulla scuola La Russa ottiene 3 milioni di euro per festeggiare la Giornata delle Forze Armate


I costi preventivati, per ora, sono “solo” di 850 mila euro, a cui andranno aggiunti i l'indennità e lo straordinario dei militari. Tanto costerà quest’anno la celebrazione del 4 novembre, Giornata delle Forze Armate ed anche 90° anniversario della fine della I Guerra mondiale. Lo ha annunciato, senza destare alcuno stupore, il ministro Ignazio La Russa, spiegando che: "E' stato attivato un fondo speciale di massimo 3 milioni di euro, al quale attingeremo soltanto in parte. La manifestazione conclusiva di Roma, che vedrà la partecipazione di Andrea Bocelli, Fabrizio Frizzi e Rita Dalla Chiesa, bande e 150 tra orchestrali e coristi avrà un costo di 300 mila euro. 200 mila andranno per la comunicazione istituzionale. 250 mila per l’occupazione del suolo pubblico”.

Quindi mentre la Gelmini e Tremonti annunciano tagli all’istruzione, il ministro della Difesa vanta un credito di 3 milioni di euro per organizzare una parata militare e ricordare la guerra del 1915-18, pagando pure Fabrizio Frizzi e Rita Dalla Chiesa. E non si tratta di fondi per garantire la difesa del paese dal terrorismo o dagli attacchi dell’Iran (peraltro rischi imminenti e reali…) ma di soldi concessi per una autocelebrazione militaresca che, finita la Guerra fredda, potrebbe anche essere mandata in soffitta.

Ma in fondo si tratta di una questione di priorità e di agenda politica: vengono prima i carri armati suoi Fori imperiali o le scuole di montagna? Ha più senso celebrare retoricamente la Grande guerra con Frizzi e Dalla Chiesa o mettere i docenti nelle condizioni di insegnarla?

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