Asse D'Alema-Fitto per sabotare il Patto del Nazareno?

Italian Democratic Party's (PD) member M

Secondo il quotidiano Il Foglio, starebbero prendendo forma delle trame segrete per sabotare il patto del Nazareno. A darne notizia è un articolo che porta la firma di Claudio Cerasa. L'ipotesi è suggestiva e vedrebbe come protagonisti Massimo D'Alema e Raffaele Fitto. I due starebbero tentando di porre in atto una precisa strategia per affossare l'intesa tra il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, e il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

Ecco cosa scrive Cerasa:

"La notizia è succosa e dice molto di un mondo parallelo a quello del Nazareno che sta prendendo forma all’esterno e soprattutto all’interno del Parlamento. La spieghiamo in breve: due politici importanti che da postazioni diverse provano da mesi a sabotare il patto tra Renzi e Berlusconi hanno cominciato a sentirsi e a vedersi con una certa regolarità e a ragionare insieme su cosa fare per scongiurare l’ipotesi che il patto del Nazareno diventi l’unico metronomo capace di dettare i ritmi di questa legislatura. I politici sono Raffaele Fitto (il più votato del partito di Berlusconi alle ultime europee) e Massimo D’Alema (ex presidente del Consiglio) e nei rispettivi mondi i due si sono distinti per il loro essere apertamente ostili alla linea dei propri capi partito"

Secondo Il Foglio, D'Alema e Fitto avrebbero incominciato a cercarsi con una certa insistenza nell'ultimo periodo. I due, che vantano un'antica amicizia nata in Puglia negli anni'80, avrebbero un preciso obiettivo, ovvero quello "di deviare il percorso del governo Renzi-Berlusconi, indebolire i leader, accelerare la fine del regno del Nazareno e condizionare (via preferenze) il destino dell’Italicum".

Che il forzista più votato alle ultime europee e l'ex presidente del Consiglio possano convergere nel dissenso sul Patto del Nazareno non è da escludere. Entrambi, come è noto, hanno espresso forti perplessità sulla legge elettorale e vivono una grande insofferenza verso i rispettivi leaders di partito. Inoltre, l'asse D'Alema-Fitto, per Il Foglio, avrebbe il compito di porre le condizioni per organizzare in Parlamento una base solida contro Renzi, nel caso in cui si andasse ad elezioni anticipate.

Quello che appare poco convincete è che un'operazione del genere, ammesso che sia reale, possa avere la forza di andare in porto. Fitto controlla appena 15 senatori a Palazzo Madama e D'Alema, dopo il voto di fiducia sulla Riforma del Lavoro, appare sempre più indebolito nel Pd. In ogni caso dell'esistenza dell'intesa, secondo Cerasa, sarebbero già stati informati sia Renzi che Berlusconi.

Non a caso, quest'ultimo, lo scorso 2 ottobre ha attaccato duramente Fitto, fautore di un cambio di leadership nel partito e di una opposizione vera al governo. In quell'occasione il leader di Forza Italia ha richiamato severamente all'ordine il politico pugliese: "Se continui ti deferisco ai probiviri. Non mi costringere, se vuoi vattene e fatti il tuo partito con i tuoi 300mila voti. [...] smetti di radunare i tuoi senatori e di fare dichiarazioni alle agenzie su sciocchezze come le primarie e l’articolo 18: si discute dentro FI ma poi ti devi allineare a quello che decide la maggioranza. [...] tu sei figlio di un vecchio democristiano, qui non c'è spazio per certe cose".

Infine, però, è corretto notare che il rumor sull'asse D'Alema-Fitto arriva da un giornale che è sostenitore "senza se e senza ma" del patto del Nazareno. Il direttore, Giuliano Ferrara, ha da sempre mostrato grande approvazione per il piano di riforme bipartisan Pd-Forza Italia. E, inoltre, non ha lesinato lodi al rottamatore, che a suo avviso sarebbe "l'erede di Silvio Berlusconi". Dunque, non è escluso che ci sia stata quantomeno una certa enfasi nel riferire dell'intesa dei due politici pugliesi.

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