Silvio Berlusconi: "Io martire della giustizia"

Berlusconi interviene telefonicamente ad un convegno organizzato da Rotondi: "Deficit di democrazia"

Questa mattina il Presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi è intervenuto telefonicamente ad un convegno organizzato da Gianfranco Rotondi nella cittadina valdostana di Saint Vincent; giustizia, riforme, ma anche filosofia e democrazia, Berlusconi non ha disdegnato il tornare su un vecchio caro cavallo di battaglia: le sue vicende giudiziarie.

In quello che giornali ed agenzie stampa battono come un nuovo "attacco alla magistratura", Berlusconi ribadisce quei concetti chiave oramai divenuti un mantra in Forza Italia da diversi mesi: mantra che fa da verità ufficiale, almeno tra i forzisti che non accettano in alcun modo la sentenza di Cassazione del 2013 e i recenti sviluppi degli altri processi pendenti a carico dell'ex-cavaliere.

Presenti al convegno i 65 membri, tra ministri e sottosegretari, che compongono il ‘Cabinet Shadow’ del centrodestra, il cosiddetto Governo Ombra di Forza Italia: occasione, quindi, per una sonora tirata d'orecchie anche ai forzisti, incapaci di "vendere il marchio Berlusconi" tra l'elettorato, sempre più scettico.

Sulla giustizia Berlusconi ha spiegato:

"Attraverso l'uso politico della giustizia e attraverso una procedura parlamentare al Senato che ha calpestato diverse leggi, il leader del centrodestra è stato allontanato dalla politica e reso incandidabile per 6 anni con un procedimento monstre, che non si era mai verificato in Italia dal 1848 ad oggi. [...] sto soffrendo tantissimo per le costrizioni che mi sono imposte. In vent'anni mi hanno fatto di tutto, hanno attentato alla mia serenità, al mio tempo, alla mia famiglia, alle mie aziende, al mio patrimonio, ai miei diritti politici perché io non posso votare e non posso essere votato ed infine anche alla mia libertà".

Parole non nuove, dure come sempre, che fanno parte di quello che poc'anzi abbiamo chiamato "mantra forzista". Ma non è stato l'unico tema (se pure certamente è quello più caro all'ex-premier) sul quale si è soffermato l'intervento telefonico di Berlusconi: c'è stato spazio anche per una sonora tirata d'orecchio ai forzisti:

"I nostri non sanno vendere il marchio che hanno in casa e ovviamente sto parlando del signor Berlusconi"

ha detto Berlusconi, spiegando che nella situazione democratica attuale (di assenza, o sospensione, di democrazia) è importante che il centrodestra sappia coagularsi in nuove proposte politiche allettanti per l'elettorato.

"Siamo governati da un Parlamento dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale e da un governo non eletto dal popolo. [...] il governo è tenuto in piedi da 32 senatori che erano stati eletti dai nostri elettori."

Italian Prime Minister Silvio Berlusconi

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