Isis, terzo video di John Cantlie: "Concepibile il ritorno di combattenti in occidente"

L'ostaggio britannico rivela alcuni dettagli della sua prigionia e rivela: "Impossibile una guerra chirurgica"

La propaganda dello Stato Islamico ha diffuso il quarto video (di sette) con protagonista John Cantlie, il 43enne britannico protagonista della prima "serie virale" del terrore jihadista su internet.

Nel video Cantlie rivela alcuni piccoli dettagli della sua prigionia, come l'isolamento saltuario cui è stato sottoposto: afferma di essere stato catturato da uno sceicco (quindi un miliziano di alto rango tra le fila dell'Isis) e di essere stato tenuto prigioniero prima da solo e poi anche in compagnia di altri stranieri, prima di venire nuovamente separato.

Dice di avere avuto qualche volta accesso ad Internet e in qualche modo non sembra mostrare astio nei confronti dei carcerieri, anche se rivela di avere avuto spesso paura e di averne continuamente, visto che la sua vita resta in mano ai jihadisti.

Tra i moniti all'occidente, questa volta meno espliciti, Cantlie sostiene essere "concepibile", e quindi possbile, il ritorno di combattenti stranieri dalla Siria al paese d'origine, combattenti che assolverebbero il loro ruolo nel cuore dell'occidente.

Un reportage della prigionia di Cantlie è presente autografo anche nel prossimo numero in uscita di Dabik, il magazine ufficiale dello Stato Islamico che in copertina avrà l'obelisco di piazza san Pietro a Roma con la bandiera dell'Isis che lo sormonta.

(in aggiornamento)

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