Milano contro Catania: scoppia la guerra nella maggioranza


La questione dei milioni della finanziaria che sarebbero stati sottratti alle infrastrutture di Milano per appianare gli enormi debiti di Roma e Catania sta scaldando gli animi nel centrodestra. Se in Lombardia tutti si lamentano, dal Presidente Formigoni al PD, in Sicilia c'è chi non ha gradito il fatto che al coro delle critiche si sia unito anche il sindaco di Milano Letizia Moratti. Il presidente della Regione Sicilia e leader dell'MPA Raffaele Lombardo ha infatti usato domenica parole di fuoco contro l'ex ministro dell'istruzione:

Stia zitta. Si consente di parlare a una signora la cui famiglia, forse utilizzando la Cassa per il Mezzogiorno, comprò una raffineria in Texas per trapiantarla a Siracusa guadagnando miliardi. Quelle somme sono perfino servite a comprare una squadra di calcio, e dopo tutto ciò questa signora si permette di insultare i catanesi

Pesanti ma non del tutto sorprendenti i riferimenti più o meno velati alla SARAS, società degli eredi di Angelo Moratti. Quello che più stupisce è invece la presenza, alla festa del MPA in cui queste invettive sono state lanciate, del ministro leghista Roberto Calderoli, giunto sul posto per cementare l'alleanza del partito di Bossi con il suo "gemello" meridionale.

Lo stesso Calderoli che, nella giornata di ieri, ha risposto con un imbarazzato "Miccichè chi? Non lo conosco" a chi gli chiedeva una risposta alle dichiarazioni del sottosegretario di Forza Italia, che aveva rincarato la dose affermando:

questa polemica sui 140 milioni di Catania è una vigliaccata, perché noi abbiamo dato 1,4 miliardi all'Expo di Milano con i nostri soldi, quelli destinati al Fas per il Mezzogiorno

Quale clima migliore per una maggioranza di governo che si appresta a discutere di federalismo fiscale?

Foto: pandemia, Flickr.

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