Lega dei Popoli, il nuovo partito di Salvini: il lancio sabato 18?

Il progetto di un movimento meridionalista inizia a concretizzarsi.

L'avevamo soprannominato Lega Sud solo per esplicitare che sarebbe stato il contraltare "meridionalista" della Lega Nord, ma adesso si anche quale sarà, con tutta probabilità, il vero nome del nuovo partito che Matteo Salvini ha da tempo in cantiere: Lega dei Popoli. Un movimento autonomista cucito su misura per il sud Italia, parte integrante delle nuove ambizioni del Carroccio a livello nazionale.

La Padania, ormai è evidente, va stretta al segretario leghista, che infatti negli ultimi mesi ha aumentato drasticamente le sue visite nel mezzogiorno d'Italia, in primis Lampedusa, e sembra stare gradualmente abbandonando le parole d'ordine secessioniste e/o autonomiste per puntare tutto sul no-euro e la campagna anti-immigrazione. E non è un caso, secondo le ultime notizie, che il lancio di questo nuovo partito potrebbe avvenire proprio il 18 ottobre, quando cioè la Lega Nord terrà a Milano la sua grande manifestazione contro Mare Nostrum (vale a dire contro il programma che salva gli immigrati dispersi sui barconi in mezzo al Mediterraneo).

"Presenteremo un nuovo soggetto politico autonomo dalla Lega che raccoglierà proposte da Roma in giù", queste le prime parole di Matteo Salvini a riguardo, ma per il momento non è ancora noto né simbolo, né la precisa struttura di questo movimento, che potrebbe però rappresentare una vera e propria svolta per il Carroccio. Una svolta talmente importante che non pochi all'interno della Lega Nord potrebbero storcere il naso, visto che sarebbe ben difficile continuare a parlare di secessione mentre nel frattempo sorge un movimento "cugino" nel sud Italia.

Salvini ha però voluto rassicurare la sua base: "L’indipendenza della Padania resta l’articolo uno, la ragione della nostra battaglia. Detto questo, visto che ci sono 4 milioni di disoccupati in tutta Italia, l’emergenza in questo momento è allontanarci da Bruxelles per far ripartire il lavoro in tutta Italia. Poi parleremo di come organizzarci il giorno dopo". Parole che sembrano un temporeggiamento, un modo per capire come dare l'addio ai valori storici della Lega e puntare tutto sulle nuove battaglie che hanno fatto la fortuna di Marine Le Pen, arrivando anche a coltivare il sogno di un Front National italiano.

matteo salvini3

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