Senato, sospensione di 5 giorni per il capogruppo della Lega Nord

Per il lancio del regolamento del Senato contro Pietro Grasso durante la fiducia al jobs act.

I tafferugli esplosi in aula durante il voto di fiducia per la legge delega del jobs act non sono passati inosservati, anche se più che altro si è parlato delle proteste messe in atto dal Movimento 5 Stelle. A prendersi la punizione più pesante è però il capogruppo della Lega Nord Gianmarco Centinaio, che nel momento in cui il presidente del Senato Grasso ha dato il via alla votazione gli scagliato contro un librone contenente il regolamento del Senato.

Effettivamente, un libro del genere se ti prende in faccia fa parecchio male. “Gliel’ho lanciato, è vero, ma non volevo fargli male, ho buona mira e sapevo che non l’avrei colpito”, si è difeso Centinaio, ma ovviamente non sono bastate queste parole ha evitargli una sanzione di cinque giorni di sospensione.

Sospeso per un giorno, invece, Vito Petrocelli: il capogruppo del Movimento 5 Stelle aveva depositato una moneta da 50 centesimi sui banchi del governo dichiarando che si trattava di “un’elemosina”, per poi esibire un cartello in Aula. In seguito all'espulsione dall'aula decisa da Grasso il M5S aveva occupato l'emiciclo, rallentando i lavori.

Le sanzioni sono state approvate dal Consiglio di presidenza senza il voto della Lega e con l'astensione del questore M5s, Laura Bottici.

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