Ore 12 - Berlusconi vuole la "legge truffa" per le europee. Perchè?

altroLa nuova legge-truffa che Berlusconi vuole far passare per le prossime elezioni europee (sbarramento del 5% ed eliminazione del voto di preferenza) serve solo per evitare una resa dei conti nel Pdl, per rafforzare il partito del presidente e trasformare i deputati eletti dal popolo in ossequiosi dipendenti del padre-padrone (il deputato che dissente non verrà più ricandidato …), per fare abbassare le orecchie a certi alleati (vedi Lega nord e Mpa), per dividere ed isolare il Pd, per non far risorgere la sinistra distrutta dal voto di aprile, e, dulcis in fundo!, per la decapitazione dell’Udc del "nemico" Gianfranco Casini.

Con una sola fava il Cavaliere prenderebbe più piccioni. La svolta definitiva che darebbe il colpo decisivo a quel che resta del sistema rappresentativo, privando i cittadini del il diritto di scelta.

A Strasburgo non c’è da eleggere nessun governo, per cui non c’è nessun problema di governabilità.

Ieri il segretario del Partito socialista Riccardo Nencini ha scritto una lettera a Giorgio Napolitano in cui ribadisce che quella di Berlusconi è una truffa basata su tre falsi.

Primo: il voto di preferenza non esiste nei paesi europei. Falso, perché c’è in 18 stati su 27. Secondo: lo sbarramento c’è ovunque. Falso, perché esiste in 10 paesi su 27. Terzo: nessun tradimento verso la Costituzione. Falso, perché negli articoli 56 e 58 c’è scritto suffragio “universale e diretto”, cioè tutti gli elettori possono scegliere gli eletti.

Contro la deriva presidenzialista, Idv, Udc e Mpa promettono “barricate” insieme al Pd dove, però, c’è Veltroni che nicchia anche perché nella rossa Toscana le preferenze sono state già abolite.

La battaglia è appena cominciata a Montecitorio e si concluderà entro novembre. Ci saranno sorprese. Di qua e di là.

Sarà il primo vero scossone dopo il voto di aprile 2008?

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