Legge di Stabilità 2015, Chiamparino: "4 miliardi di tagli"

La Conferenza delle Regioni si scaglia contro il governo Renzi: braccio di ferro sui tagli agli enti locali

Incontro Governo-Regioni

Aggiornamento 4 novembre 2014, ore 21.09 - Continua l'iter di stesura della legge di Stabilità e continua pure il braccio di ferro tra governo ed enti locali, Regioni in testa, preoccupati questi ultimi di vedere ulteriormente sforbiciare gli afflussi di denaro da Roma.

Oggi alla Camera sono stati auditi Abi, Rete imprese, sindacati, Regioni e comuni: oltre ai dubbi di banche e imprese sul provvedimento relativo al Tfr in busta paga, gli enti locali hanno riservato le critiche più aspre a Palazzo Chigi, preoccupati sopratutto per i tagli ai fondi governativi previsti dalla manovra.

Il Presidente dell'ANCI Piero Fassino ha sottolineato come la verifica svolta dal ministero dell'Economia sugli effetti dei tagli previsti dalla legge di stabilità dà ragione alle previsioni fatte dai Comuni: 3,7 miliardi di euro in meno che preoccupano molto gli enti locali; Sergio Chiamparino chiede invece tagli per tutti ma in principio di uniformità, sottolineando come minori fondi agli enti locali devono necessariamente significare anche tagli agli apparati statali.

Dalle province invece viene un forte allarme:

"Se vogliano evitare il default e lo stop delle funzioni essenziali [..] il governo riduca il taglio da 1 miliardo di euro alle Province e alle città metropolitane. [...] spostare, da subito nella legge di Stabilità quelle funzioni che la legge Delrio toglie dalla gestione delle Province: formazione professionale, trasporto pubblico locale, centri per l'impiego, cultura, turismo, sociale, agricoltura."

ha spiegato Alessandro Pastacci, presidente Unione Province Italia.

Legge di Stabilità 2015, Chiamparino: "Intesa di percorso"

13.22 - Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha affidato a Facebook il suo commento breve sull'incontro di questa mattina con le Regioni per parlare di legge di Stabilità e tagli alle spese:

(function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs); }(document, 'script', 'facebook-jssdk'));

Nel frattempo però dall'Unione Europea piove una critica al governo Renzi proprio sui contenuti della manovra economica: l'Ue sospetta che ci sia uno scostamento tra le promesse fatte e i contenuti della legge di Stabilità.

11.17 - All'inizio della riunione di questa mattina tra governo e Regioni Matteo Renzi ha esordito chiaramente:

"Non c'è spazio per una mediazione, i miliardi sono quattro. Da qui due strade: o lo scontro o ci sono proposte alternative su cui si lavora in queste ore".

Al termine della riunione Sergio Chiamparino, Presidente delal Conferenza delle Regioni, ha parlato di un'"intesa di percorso" tra governo e Regioni, sulla Legge di Stabilità: obiettivo comune sarà quello di rendere sostenibile la Manovra in termini di quantità e qualità dei servizi e per livelli di fiscalita.

"Rispettare i saldi non vuol dire che questi siano fatti solo di tagli"

ha dichiarato Chiamparino alla stampa.

Giovedì 23 ottobre, ore 08.54 - E' cominciato questa mattina alle 8.30 l'incontro tra il governo e le Regioni per fare il punto sulla legge di Stabilità, che ieri ha ricevuto la bollinatura dalla ragioneria dello Stato. Con il premier Renzi è presente il ministro per gli Affari regionali Lanzetta e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Delrio, mentre per le Regioni è presente il coordinatore della Conferenza, Sergio Chiamparino. Al termine della riunione si terrà il Consiglio dei Ministri.

Legge di Stabilità 2015: finito il tempo dei tweet


21 ottobre 2014, ore 15.45

- L'incontro fra il Governo e le Regioni a proposito della legge di stabilità si terrà giovedì 23 ottobre alle 8.

Per domani sera, mercoledì 22, alle 18.30, Sergio Chiamparino ha convocato una riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni che presiede.

È finito, dunque, il tempo dei tweet. Siamo giunti al momento del confronto, almeno formalmente.

Che poi il medesimo abbia un qualche esito sulle decisioni che prenderà Renzi, è tutto da dimostrare.

Legge di Stabilità: l'annuncio di Padoan

19 ottobre 2014, ore 15.34 - "Domani mattina il testo sarà al Quirinale": con queste parole il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, intervistato da Lucia Annunziata alla trasmissione domenicale di RaiTre "In mezz'ora", ha annunciato che domani il testo della legge di Stabilità sarà al Quirinale per le valutazioni di rito dei tecnici della Presidenza della Repubblica.

Il ministro ha spiegato come in queste ore siano in definizione gli ultimi dettagli della legge mentre sull'eventuale bocciatura della Manovra da parte di Bruxelles ha detto di sentirsi tranquillo:

"Noi pensiamo di essere assolutamente in regola [...] I colleghi europei mi hanno detto che andiamo nella direzione giusta: il 2015 dovrebbe essere l'anno in cui si torna a crescere"

Sull'aumento dell'occupazione le risposte sono state ancor più sibilline: i posti potrebbero (condizionale) aumentare a 800mila, ma la questione (almeno sul piano comunicativo) si è chiusa qui.

Legge di Stabilità 2015: Chiamparino contro Renzi

19.30 - Fonti di governo hanno confermato che in queste ore sono in corso le ultime correzioni alla legge di stabilità, lo stesso testo presentato in conferenza stampa dopo il Cdm, che si prepara quindi ad approdare in Quirinale già lunedì.

18 ottobre 2014 - Nel riacceso dibattito sulla Legge di Stabilità è tornato ancora una volta Sergio Chiamparino, presidente della Conferenza delle Regioni, che dopo la risposta di ieri di Matteo Renzi ha provato a lanciare un’alternativa ai tagli alle Regioni. Lo ha fatto nel corso di un’intervista a Sky:

Ritengo più equo fare spending review più sui ministeri che sugli enti locali, ma le Regioni sono talmente disposte a collaborare che sono pronte a farsi carico di 4 miliardi di tagli.

E, a proposito del confronto chiesto dal Premier,

Non mi tiro indietro nel confronto, credo anzi sia un mio dovere. Siamo animati da una volontà ferrea di trovare un’intesa. Abbiamo chiesto formalmente un incontro al governo, a cui abbiamo fatto avere la documentazione tecnica relativa alla nostra proposta. Siamo pronti a incontrarci in qualunque momento, anche oggi se necessario.

21:30 Arriva anche la risposta di Renzi a Chiamparino. Il premier si dice disponibile a un incontro, ma non arretra sulle critiche alle Regioni.

Discutiamo con tutti, figuriamoci se non lo facciamo con loro", ma facciano la loro parte. È da 20 anni che pagano solo le famiglie, è ora che paghino anche Comuni e Regioni

17 ottobre, ore 14:00 Il presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino risponde via Twitter ai tweet di Renzi e consiglia di smettere di usare i tweet. È questo il sunto del messaggio del governatore Piemontese apparso poco fa sul suo profilo Twitter

Basta tweet: #tagli è tema complesso ma risolvibile se ci incontriamo con MEF e Presidenza del Consiglio

Posizioni meno dialoganti da parte di Roberto Maroni. Il governatore della Lombardia afferma "Se resta così avrà conseguenze catastrofiche", sottolineando che da una prima valutazione "in Lombardia si rischia la chiusura di almeno 10 ospedali, l'aumento dei ticket, delle addizionali Irap e Irpef e tagli a infrastrutture e trasporti"

Renzi risponde alle Regioni


16:35

- Il Premier Matteo Renzi continua a twittare in risposta ai presidenti di Regione. Ha detto:

"Tagliare i servizi sanitari è inaccettabile. Non ci sono troppi manager o primari? È impossibile risparmiare su acquisti o consigli regionali?"

Poi ha aggiunto:

"Incontreremo i presidenti di Regione. Ma non ci prendiamo in giro. Se vogliamo ridurre le tasse, tutti devono ridurre spese e pretese"

Aggiornamento ore 16:30 - Qualche minuto fa Matteo Renzi ha risposto tramite Twitter a quanto detto oggi dalla Conferenza delle Regioni. Il Premier ha detto "Una manovra da 36 miliardi e le Regioni si lamentano di uno in più? Comincino dai loro sprechi anziché minacciare di alzare le tasse"

Le Regioni: "Manovra insostenibile. Incontro urgente con Renzi"


Sono molto arrabbiati i presidenti delle Regioni italiane che si sono riuniti oggi nella Conferenza delle Regioni per discutere della Legge di Stabilità approvata ieri dal governo Renzi e che prevede quattro miliardi di euro di tagli proprio a carico delle istituzioni regionali.

Il problema è che quei quattro miliardi, come ha spiegato Sergio Chiamparino, alla guida della Regione Piemonte e
Presidente della Conferenza delle Regioni, si vanno a sommare agli altri tagli voluti dai precedenti governi Monti e Letta, che erano di circa 1,750 miliardi e dunque si parla di un taglio totale di 5,7 miliardi che è semplicemente "insostenibile" a meno che non si vada a incidere sulla spesa sanitaria o si cerchino nuove entrate aumentando le tasse. Lo stesso Chiamparino ha detto che nella sua Regione piuttosto che aumentare le tasse si dimette e ha anche spiegato che le Regioni e lo Stato hanno trovato un'intesa sul Patto per la Salute e il Fondo sanitario, ma questo patto ora rischiar i venire meno:

"Il Governo fa delle legittime e condivisibili manovre di politica economica ma usando risorse che sono di altri enti: l'elemento incrina un rapporto di lealtà istituzionale e di pari dignità"

Anche il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, è d'accordo:

"È facile abbassare le tasse con i soldi degli altri. Le Regioni sono chiamate ora a condividere il raggiungimento di obiettivi di finanza pubblica dettati dall'Ue, a finanziare scelte che non abbiamo preso noi ma il governo"

Ora i presidenti delle Regioni italiane vogliono un incontro "urgente" con il governo Renzi per affrontare queste problematiche e ricostituire un rapporto di collaborazione tra le istituzioni, per fare in modo, insieme, che la manovra sia sostenibile per tutti i cittadini, perché non si può pensare che i tagli del governo costringano i governatori locali ad aumentare le loro tasse e ad andare a incidere sulle spese sociosanitarie, sul trasporto pubblico e anche sulla cultura.
Anche le reazioni dei sindacati alla Legge di Stabilità 2015 non sono state positive.

Sergio Chiamparino e Matteo Renzi

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO