Domenica la beatificazione di Paolo VI. Presente anche Benedetto XVI

Solo sei mesi fa era stato riconosciuto il miracolo di una guarigione inspiegabile

Ci sarà anche il papa emerito Benedetto XVI in piazza San Pietro domenica prossima per la beatificazione di Paolo VI. La presenza di Joseph Ratzinger è stata confermata oggi dal portavoce della Sala Stampa Vaticana padre Federico Lombardi. Ratzinger venne nominato arcivescovo proprio da papa Montini, e con lui saranno presenti due porporati creati da Paolo VI, Paulo Evaristo Arns e William Wakefield Baum.

La data scelta per la beatificazione del successore di Giovanni XXIII non è casuale, il 19 ottobre si chiude infatti il sinodo straordinario sulla famiglia, e papa Montini fu proprio colui che istituì il Sinodo dei vescovi, il 15 settembre 1965. La beatificazione di Paolo VI arriva dopo poco più di cinque mesi dal riconoscimento di del miracolo della guarigione "scientificamente inspiegabile" di un nascituro. Si tratta di un caso risalente al 2001, quando negli Usa su un feto, al quinto mese di gravidanza, i medici avevano riscontrato la rottura della vescica fetale, la presenza di liquido nell'addome e la mancanza di liquido nel sacco amniotico. I medici consigliarono alla madre di abortire, vista la diagnosi che prevedeva o la morte del nascituro nel grembo materno o la nascita ma con gravissime malformazioni.

La donna, però, su suggerimento di una suora italiana che aveva conosciuto Papa Paolo VI, decise di non abortire e di pregare Montini per la guarigione del piccolo. Il bambino nacque all'ottavo mese di gravidanza, con parto cesareo, e fu valutato dai medici in buone condizioni di salute, che perdurano tuttora, adesso che è un ragazzo di 13 anni.

L'iter del processo per la sua causa di beatificazione era iniziato, per volere di Papa Giovanni Paolo II, l'11 maggio del 1993 ad opera dell'allora cardinale vicario di Roma e presidente della Cei, Camillo Ruini. Paolo VI, che fu pontefice dal 21 giugno del 1963 al 6 agosto del 1978, è stato un Papa sul cui operato gli storici sono ancora divisi: giudicato "amletico" per il modo in cui si destreggiò tra le correnti conservatrici e progressiste dei suoi tempi, viene oggi rivalutato per il modo in cui portò avanti e concretizzò i risultati del Concilio Vaticano II avviato da Giovanni XXIII e che si chiuse però sotto il pontificato di Montini.

Joseph Ratzinger spiega perché non è più papa in una lettera a La Stampa

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