Sondaggi politici: alle elezioni regionali Forza Italia rischia il tracollo

Emilia Romagna, Calabria, Toscana, Puglia, ma anche Veneto, Campania e altre. Il Pd di Matteo Renzi prepara il cappotto: nove a zero.

I sondaggi politici iniziano a prendere la temperatura in vista delle prossime elezioni regionali. Appuntamento cruciale, sparso tra l'autunno 2014 e la primavera 2015, periodo in cui si andrà al voto in nove occasioni a partire dalle elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria. È evidente come i favori del pronostico siano tutta dalla parte del Partito Democratico del 40% guidato da Matteo Renzi, ma le ultime notizie che arrivano sono da far tremare i polsi per tutto il centrodestra: si preparerebbe infatti un cappotto 9-0, in cui il centrodestra non riuscirebbe a conquistare nemmeno una regione.

Il timore è che le cose possano addirittura peggiorare dopo la presentazione della manovra finanziaria (che ha tra i suoi punti forti l'abbattimento dell'Irap e gli sgravi fiscali, che potrebbero piacere non poco all'elettorato di centrodestra ancora rimasto fedele a Berlusconi). Guardando ancora più sul lungo termine, il piano congegnato da Matteo Renzi potrebbe essere un incubo per il centrodestra: manovra finanziaria elettorale, per fare il pieno alle elezioni regionali e poi andare al voto anticipato in elezioni politiche 2015 sfruttando il traino dei successi elettorali locali.

Certo, affinché il progetto vada in porto c'è bisogno di portare prima a termine la riforma della legge elettorale, che al momento non sembra essere vicina al traguardo. Ma se la "road map" è quella disegnata da Renzi, come può fare il centrodestra per provare ad arginare quello che si preannuncia come un disastro? Per la verità, ben poco, soprattutto se il dato del partito è quello del 15% che si legge nei sondaggi politici. Che, secondo alcuni, è destinato a scendere e potrebbe arrivare fino a un 12%. Una cifra che porterebbe alla sicura implosione del partito.

Ma c'è di peggio, visto che nelle prossime elezioni regionali sembra difficile che il Cavaliere possa arginare il disastro puntando sugli alleati: il Nuovo Centrodestra potrebbe essere più attratto da un'alleanza con il Partito Democratico, laddove non si presenta con l'appoggio di Sel, e la Lega Nord potrebbe anche fare di testa sua e correre da sola, soprattutto nelle regioni in cui si sente più forte e in cui potrebbe sperimentare i primi cartelli elettorali stile Front National italiano.

E così il Pd si prepara alla vittoria: sicura in Emilia Romagna, nelle Marche, in Umbria, in Puglia, in Toscana (regioni in cui il centrodestra sembra non essere nemmeno intenzionato a competere); ma il trionfo di Renzi potrebbe concretizzarsi se arrivassero buone notizie anche da Calabria, Liguria (che non è scontata solo per la rabbia causata dall'alluvione), Campania, Veneto. E in tutto questo, Berlusconi non può nemmeno "sperare" che ad arginare il Pd sia il Movimento 5 Stelle, che fino a oggi nelle regionali non è mai riuscito a sfondare. Il cappotto sta iniziando a prendere forma.

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