Elezioni Regionali in Sicilia 2012: affluenza e notizie fino alle 19 del 28 ottobre

Elezioni Regionali Sicilia 2012 - Affluenza ore 19

Elezioni Regionali Sicilia 2012 - Affluenza alle 19 provincia per provincia

Elezioni Regionali Sicilia 2012 - Affluenza ore 19, Agrigento /2
Elezioni Regionali Sicilia 2012 - Affluenza ore 19, Caltanissetta
Elezioni Regionali Sicilia 2012 - Affluenza ore 19, Catania /1
Elezioni Regionali Sicilia 2012 - Affluenza ore 19, Catania /2
Elezioni Regionali Sicilia 2012 - Affluenza ore 19, Catania /3

20.26: ecco i dati dell'affluenza alle 19. Ha votato il 37,66% degli aventi diritto. Messina è la provincia in cui si è votato di più: 42,16%. Catania è al secondo posto con il 39,86%, Agrigento ultima con il 32,07%. Nel 2008 aveva votato, complessivamente, il 34,57% (ma si votava anche il lunedì).

Il raffronto va fatto con il 2006, quando si votò in un solo giorno come quest'anno. Allora votò il 37,4%. Il dato odierno è dunque in linea con quello di 6 anni fa, come mostra la tabella.

Elezioni Regionali Sicilia - Affluenza ore 19 del 2008 e del 2006

L'affluenza alle 12 provincia per provincia

Ecco l'affluenza provincia per provincia delle ore 12, in attesa della prossima rilevazione alle 19. La provincia dove si è votato di più è quella di Catania (11,38%), Fanalini di coda Caltanissetta (8,61%), Enna (84%) e Agrigento (8,19%).

Elezioni Regionali Sicilia 2012 - Affluenza provincia per provincia

Elezioni Regionali Sicilia 2012 - Affluenza Provincia di Agrigento /1
Elezioni Regionali Sicilia 2012 - Affluenza Provincia di Agrigento /2
Elezioni Regionali Sicilia 2012 - Affluenza Provincia di Caltanissetta

I risultati del 2008

15.49: nel 2008 andò così. Raffaele Lombardo sostenuto da Il Popolo della Libertà (33,42%), Movimento per l'Autonomia (13,95%), Unione di Centro (12,51%), Sicilia Forte e Libera (4,45%) e Democratici Autonomisti (3,76%) raggiunse il 65,35% dei voti (facendo così scattare il "premio di minoranza" previsto in Sicilia, ovvero la ripartizione dei seggi, visto che per la legge elettorale nessuna lista può avere più di 54 seggi. Anna Finocchiaro, sostenuta dal Partito Democratico (18,75%), La Sinistra L'Arcobaleno (4,87%), Per la Sicilia (3,11%), Italia dei Valori (1,85%) prese il 30,38%. Sonia Alfano (sostenuta dagli Amici di Beppe Grillo) si accontentò del 2,44%. Ruggero Razza (La Destra) si fermò all'1,60%, Giuseppe Bonanno Conti (Forza Nuova) allo 0,23%.

Elezioni Regionali Sicilia 2008: i risultati

Regionali Sicilia 2008: Anna Finocchiaro
Regionali Sicilia 2008: Giuseppe Bonanno Conti (Forza Nuova)
Regionali Sicilia 2008: Ruggero Benedetto Italo Razza (La Destra Fiamma Tricolore)
Regionali Sicilia Raffaele Lombardo
Regionali Sicilia 2008: Sonia Alfano
Regionali Sicilia 2008: i risultati

Ore 12. L'affluenza del 2012, del 2008 e del 2006

15.35: ecco i dati del 2008 e del 2006 (fonte: Servizio elettorale regionale)

Affluenza Regionali Sicilia 2008 e 2006

12.00: l'affluenza alle urne alle 12 è dell'11,31%, pari a 525.588 elettori. Il raffronto con il 2008 vede un leggero miglioramento (allora, alle 12 della domenica, si era recato alle urne il 10,16% degli aventi diritto), ma quattro anni fa si votava su due giornate e c'erano, contemporaneamente, le politiche. Negativo, invece, il raffronto con il 2006 (13,75%) e il 2001 (14,94%), quando si votava in una sola giornata, come quest'anno.

10.40: i numeri delle elezioni. Urne aperte dalle 8 alle 22 di oggi, domenica 28 ottobre. Lo scrutinio inizia lunedì 29 alle 8. Chiamati al voto 4.426.754 elettori (2.284.380 donne). Si vota in 5.307 sezioni per 390 comuni. Nella scorsa tornata votò il 66,68% degli aventi diritto su due giorni di apertura dei seggi. Nel 2006, con un giorno unico per il voto, si presentò alle urne il 59,16% degli elettori.

Elezioni Regionali in Sicilia, 28 ottobre 2012

Elezioni Regionali in Sicilia: è tempo di andare alle urne. Si vota oggi, domenica 28 ottobre 2012, in un solo giorno e in un solo turno.

I 10 candidati conosceranno dunque il loro destino, anche se la legge elettorale rende più complicate le cose per quanto riguarda la composizione dell'Assemblea Regionale.

La scelta di aprire lo speciale con un'immagine di Beppe Grillo non è dettata da partigianeria – ci mancherebbe altro – ma semplicemente dal fatto che, da un punto di vista strettamente giornalistico, è fino a prova contraria l'elemento più interessante di queste elezioni, per il tipo di comunicazione che ha messo in piedi, per le piazze che ha riempito, per il significato che potrebbe avere a livello nazionale questo voto. Sorprende, piuttoto, che l'esito delle regionali siciliane non sia attesissimo da tutti. O forse non sorprende affatto.

Facciamo un giro sulla stampa locale, che invece è giustamente in attesa. Su LaSicilia.it, Andrea Lodato analizza il voto che verà come un fatto a metà fra la panza e la coscienza.

E chiosa così:

«Si sceglie. La Sicilia ha bisogno di scelte, non di balbettii, non di dibattiti senza fine tra chi, peraltro, sulla pelle dei siciliani discute già da diversi decenni. Grillo, intanto, è servito a dare la scossa a tutti, a far cambiare linguaggi, approcci, dinamiche. Passate le 14 ore vissute tra panza e coscienza sapremo: sapremo se i siciliani hanno scelto chi ha riempito le piazza, oppure chi ha riempito le segreterie politiche, oppure chi ha diviso qualche pacco di pasta, oppure chi ha promesso ancora una volta il miracolo. Vedremo i siciliani come hanno immaginato il loro futuro, cinque anni che potrebbero finire di farci affondare o farci riprendere faticosamente quota».

Pierangelo Buttafuoco parla delle paludi di Sicilia e attacca con Grillo e la butta sulla sicilianità

«Tra ieri, oggi e domani, in tema di campagne elettorali di Sicilia, qualcosa deve essere cambiato. E non solo perché nel frattempo c’è stato Beppe Grillo, non solo. Traversando con superbe bracciate lo Stretto, il capo di Cinque stelle ha definitivamente convinto tutti della vanità chimerica del Ponte. Se uno di sessanta e rotti anni come lui se la fa a nuoto – questo è il ragionamento – è segno che vince sempre Colapesce.
Il mito sovrasta tutto, anche l’assistenzialismo. Tanti Lupucuvii incarogniti dicevano che Grillo avesse una corda sottacqua e sottopancia per aiutarsi. Il vizio dei siciliani è di saperla sempre troppo lunga per poi perdersi nell’acqua lorda dello scetticismo, ma l’Isola deve ancora svegliarli tutti i suoi miti ed è, ahimè, ancora la stessa del celeberrimo fotogramma di “Sedotta e abbandonata”, il film di Pietro Germi. È quello dove si vede un maresciallo dei carabinieri, insofferente e paziente al contempo, suggestionato all’idea di cancellarla per sempre la bedda Sicilia dalla cartina geografica».

Il Giornale di Sicilia, invece, Grillo non lo nomina nemmeno, concentrandosi totalmente sul voto disgiunto che animerebbe il rush finale.

E nel frattempo, Lombardo è riuscito a piazzare ancora due nomine.

Trattasi di Claudio Alongi, confermato alla guida dell'Aran regionale (Agenzia per la contrattazione nel pubblico impiego): fra l'altro, è il marito di Patrizia Monterosso segretaria generale del palazzo della Regione. Al Sepicos (ufficio centrale di controllo della Regione) Lombardo ha piazzato Fabrizio Bignardelli (la fedelissima Rossana Interlandi è candidata), già nello staff regionale.

E la giunta ha autorizzato otto persone dello staff stesso a rimanere in servizio anche se sono maturati i requisiti per la pensione.

Anche questa era la Sicilia di ieri. C'è da capire se, con il voto, cambierà davvero qualcosa.

Foto © TM News

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